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sabato 14 Febbraio, 2026

Olimpiadi 2026, Arianna Fontana: «Le parole di Sighel? Non meritano la mia attenzione». E lui si spiega nei social

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La campionessa azzurra spegne le polemiche: «Se non avessi voluto la squadra, non sarei andata a Bormio». Il pattinatore trentino affida a un post il suo "scusa": «Parole travisate, Arianna è un esempio per tutti»

Non c’è solo il metallo delle medaglie a far brillare il ghiaccio di Milano Cortina 2026, ma anche il calore di un confronto a distanza che ha scosso l’ambiente dello short track azzurro. Al centro del dibattito, il rapporto tra la leggendaria Arianna Fontana e il resto del gruppo nazionale, un tema tornato d’attualità dopo alcune dichiarazioni di Pietro Sighel che sembravano mettere in dubbio la piena integrazione della campionessa nel progetto della staffetta.

La risposta di Fontana: «I fatti parlano per me»
Dalla cornice di Casa Italia a Milano Arianna Fontana ha risposto con la consueta fermezza. La “Freccia Bionda” ha voluto derubricare le critiche a rumore di fondo, sottolineando l’impegno concreto degli ultimi mesi.

«Le polemiche non meritano la mia attenzione», ha tagliato corto la campionessa. «Se non avessi voluto far parte della squadra non mi sarebbe interessato fermarmi a Bormio e allenarmi con loro in vista delle staffette e me ne sarei restata all’estero». Un messaggio chiaro: la sua presenza nel ritiro valtellinese è la prova tangibile della volontà di contribuire ai successi collettivi, mettendo a disposizione del gruppo un’esperienza che non ha eguali.

Il post di Sighel: «Mai voluto offendere la Regina»
A stretto giro, per evitare che la tensione compromettesse il clima olimpico, è arrivato il chiarimento di Pietro Sighel. Il pattinatore trentino ha affidato ai propri canali social un lungo post per spiegare il suo punto di vista e, soprattutto, scusarsi per il malinteso.

Sighel ha precisato che le sue parole precedenti sono state travisate e che non c’era alcuna intenzione di offendere la compagna di squadra. Nel post, il campione azzurro ha ribadito la sua stima infinita per Fontana, definendola un esempio per tutto il movimento e la “Regina” indiscussa della disciplina. Il giovane talento delle Fiamme Gialle ha voluto sottolineare come l’obiettivo comune resti uno solo: portare l’Italia più in alto possibile, remando tutti nella stessa direzione per le gare che ancora mancano al termine dei Giochi.

Verso le staffette
Archiviata (almeno ufficialmente) la polemica, l’attenzione torna ora sulla pista. Con la conferma di Arianna sulla sua volontà di fare squadra e il passo indietro di Sighel, l’Italia dello short track punta a trasformare questa energia in motivazione per le staffette, dove l’unione dei singoli talenti sarà la chiave per scalare nuovamente il podio olimpico.