Trento
sabato 11 Aprile, 2026
Nuovo hub intermodale, c’è la data per la fine dei lavori all’ex Sit: la stazione aprirà a settembre
di Mario Pizzini
Ieri il sopralluogo del Comune al cantiere. Ianeselli: «Rispettate le tempistiche»
Il traguardo è fissato: settembre 2026. Sarà quella la data in cui Trento inaugurerà ufficialmente il nuovo hub intermodale dell’area ex Sit. La conferma è arrivata ieri, durante un sopralluogo congiunto delle Commissioni consiliari per l’Ambiente e Mobilità e per l’Urbanistica e i Lavori Pubblici, che ha visto una nutrita partecipazione del Consiglio comunale per fare il punto sul nodo strategico della mobilità cittadina.
La notizia è quella tanto attesa: i lavori sono proseguiti rispettando le tempistiche e la stazione entrerà in funzione a partire da settembre, segnando l’addio a Piazza Dante. Con l’inizio della scuola e il ripristino degli orari invernali di Trentino Trasporti i servizi extraurbani verranno spostati gradualmente sul nuovo hub. Non ci sarà quindi un trasferimento immediato ma sarà un processo che richiederà del tempo di assestamento mentre sul fronte della funivia di collegamento con il Bondone, invece, non ci sono ancora tempistiche certe, anche se l’iter burocratico sta proseguendo con la gara per la progettazione.
La stazione intermodale si articola su tre piani: il giardino pensile in copertura, un balcone verde che offre una prospettiva inedita sulla città; il terminal passeggeri al piano stradale, che funge da cerniera con gli stalli dei bus, e infine il parcheggio interrato da 150 posti auto destinati alla sosta a ticket. Sciolto anche il nodo parcheggi, dunque. Se i 150 stalli interrati saranno riservati esclusivamente al flusso rapido e alla sosta breve, la quota di sosta pertinenziale per i residenti è stata definitivamente individuata presso il Parcheggio Duomo alla Finestra sull’Adige.
Il sindaco Franco Ianeselli non ha usato giri di parole per sottolineare il valore (anche politico) dell’opera. Il finanziamento, ottenuto a fine 2022 nell’ambito del Pnrr, ha dato concretezza a un’idea nata già nel 2016. «Siamo alla fine di un percorso iniziato con i pre-cantieri del 2023», ha spiegato il primo cittadino, ponendo l’attenzione sul fatto che «ci sono opere nate in quel periodo che hanno avuto dei ritardi mentre altre guidate dal comune che hanno rispettato i termini». Il riferimento non tanto velato è ai rallentamenti dei lavori sul bypass ferroviario, «un riferimento voluto», come egli stessi sottolinea.
L’ingegnere Federica Gasbarrone ha poi guidato la commissione nei dettagli tecnici di un’opera complessa, non solo per la struttura, ma per ciò che nascondeva il sottosuolo. Il cantiere, avviato a novembre 2023, ha dovuto affrontare diverse fasi, dalla bonifica bellica (l’area è vicina alla ferrovia, bersaglio storico dei bombardamenti) allo scavo archeologico. «La fase più critica è stata la bonifica ambientale», ha spiegato Gasbarrone. Infatti, sotto l’area Ex-Sit erano ancora presenti le vecchie vasche di produzione. «Abbiamo dovuto lavorare in ambiente confinato, sotto una tensostruttura, per rimuovere i residui in totale sicurezza». Conclusa la bonifica a settembre 2024, il cantiere ha proceduto a ritmo serrato, realizzando la struttura in cemento armato pima, e la carpenteria metallica poi. Un intervento che ha coinvolto anche il rifacimento della copertura del tratto dell’Adigetto e la realizzazione di una nuova fognatura per Piedicastello in collaborazione con Novareti.
Nonostante il clima di generale soddisfazione, condiviso anche dalle opposizioni, restano aperti alcuni interrogativi per i quali solo l’effettiva entrata in funzione dell’opera potrà fornire risposte definitive. Il dubbio principale si concentra sulla viabilità di via Lungadige. La riduzione della carreggiata solleva infatti timori sulla tenuta del traffico, con il rischio di rallentamenti e ingorghi durante le ore di punta, una criticità sottolineata per prima dalla consigliera Giulia Bortolotti. A questo si aggiungono le osservazioni di diversi presenti in merito alla dimensione degli spazi interni del terminal passeggeri. Infatti, la nuova hall è apparsa ad alcuni meno capiente rispetto a quella storica di Piazza Dante, anche se resta da capire quanto questa impressione sia influenzata dal diverso impatto architettonico della struttura.
Nonostante le riserve, il bilancio del sopralluogo è positivo. L’appuntamento per vedere in funzione il nuovo nodo della mobilità cittadina è fissato per settembre, quando il volto di questa parte di Trento cambierà definitivamente.
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