Il progetto

domenica 18 Gennaio, 2026

Nuovo coworking di Poste Italiane in via Trener a Trento: sale riunioni, banda larga e fasciatori per smart worker

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Dalle postazioni personalizzabili alle sale riunioni e aree comuni, l’edificio storico ospita professionisti, start-up e dipendenti in ambienti tecnologicamente attrezzati, aperti 24 ore su 24

È già operativo il nuovo spazio di coworking di Poste Italiane in via Trener a Trento, all’interno di un edificio storico che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per i servizi postali della città: un luogo che oggi cambia volto e funzione, diventando simbolo di come il lavoro evolva e di come i grandi gruppi stiano ripensando il proprio patrimonio immobiliare.

Trento ospita così uno dei 250 immobili selezionati per il progetto Polis – Spazi per l’Italia: il coworking di Trento ospita fino a 70 persone contemporaneamente, ed è lo spazio più grande d’Italia tra quelli realizzati da Poste Italiane.

«Il progetto di coworking nasce dalla volontà di creare un ambiente di lavoro flessibile, moderno e in linea con le esigenze dei nostri clienti, cercando di creare un network di lavoro – presenta Luigi Bricchi, responsabile dello spazio di Trento – Abbiamo ben 70 clienti all’attivo; questo edificio storico per Poste, esistente dagli anni Settanta, è stato riqualificato e innovato, con dimensioni pensate per rinnovare il patrimonio immobiliare esistente di Poste Italiane. Una particolarità di questo sito è che è aperto 24 ore su 24, garantendo accesso agli spazi a qualunque ora del giorno tramite tessera personale. Abbiamo valorizzato gli spazi per accogliere diverse modalità di lavoro e favorire l’incontro tra professionisti, imprese e start-up, creando un luogo capace di generare nuove opportunità. Poste Italiane metterà a disposizione oltre 5.000 postazioni di lavoro, sale riunioni e spazi per eventi e formazione in tutta Italia».

Gli spazi, un tempo destinati esclusivamente alle attività postali tradizionali, sono stati trasformati in ambienti luminosi, flessibili e tecnologicamente attrezzati, pensati per ospitare professionisti, dipendenti dell’azienda e lavoratori esterni che cercano soluzioni di lavoro dinamiche: la riqualificazione ha restituito alla città un edificio funzionale e aperto, capace di porsi come luogo di incontro e di scambio.

«I nostri clienti spesso si interfacciano tra loro in zone comuni e condivise, come la sala pranzo o quella per le riunioni – continua Bricchi – l’ambiente che si va a creare è leggero, ma pur sempre professionale: si vanno a ridurre anche i passaggi burocratici, le richieste dei clienti vengono gestite direttamente da noi o dalla segreteria, cercando di capire le esigenze di spazio di ogni singolo cliente per soddisfarle nei limiti del possibile e con tempistiche veloci.

In Trentino abbiamo lo spazio di Trento attivo, poi quello di Rovereto, e uno più piccolo a Predazzo, e poi altri tre sono in fase di conclusione, ad Arco e due più piccoli, a Castrozza e a Madonna di Campiglio, che saranno attivi tra qualche mese».

Negli ultimi anni sono cresciuti gli spazi di coworking. Una tendenza che riflette un cambiamento culturale profondo: il lavoro non è più legato esclusivamente a un luogo fisso, ma si adatta alle persone e alle comunità.

«I clienti svolgono attività molto differenziate – conclude il responsabile – principalmente però si occupano di ingegneria digitale e software, quindi hanno bisogno di una rete velocissima, oppure di progetti digitali su siti web. Tutti i nostri clienti hanno una richiesta chiave: la velocità di connessione internet per le loro attività».

Anche per i dipendenti del gruppo le modalità operative sono mutate: lo smart working e i modelli ibridi hanno ridotto la centralità dell’ufficio tradizionale, favorendo soluzioni più flessibili.

Spazi come quello di via Trener permettono di lavorare in presenza senza rinunciare alla condivisione, alla collaborazione e a un’organizzazione sostenibile dei tempi e degli spostamenti, anche per chi, come Valentina Lucin, che si occupa della segreteria, sarà mamma tra qualche mese.

«Io principalmente faccio da tramite tra i clienti e il responsabile, mi occupo dell’accoglienza – dice l’addetta alla segreteria – lavoro in questo spazio da ottobre, mi trovo benissimo e questa modalità di lavoro mi permette di lavorare senza particolari problemi pur essendo in dolce attesa; qui, a proposito, abbiamo anche il fasciatoio. Il nostro punto è facilmente raggiungibile dai clienti, noi per ogni tipo di cliente creiamo un preventivo dedicato in base alle necessità e alle esigenze: chiedono spesso modifiche agli spazi, relative alla configurazione della scrivania, oppure alle dimensioni dei computer. Noi cerchiamo di soddisfare queste esigenze, spesso legate ai servizi tecnologici».