L'intervista
mercoledì 19 Novembre, 2025
Norman Raeben, il pittore errante (e invisibile) che cambiò Bob Dylan. «Un outsider che lasciò traccia nel Novecento»
di Gabriella Brugnara
Dimenticato dalla storia dell’arte, Norman Raeben divenne il punto di svolta creativo del futuro Nobel per la Letteratura. Un convegno a Trento, tra immagini, musica e ricerca, ne svela il viaggio: dagli shtetl ucraini a Carnegie Hall
Leggi in libertà
Campi Liberi
Giovani in piazza, Dulbecco: «Chiediamo ai ragazzi di interessarsi alla vita collettiva, poi li accettiamo solo se disturbano poco»
di Stefania Santoni
La counselor e pedagogista: «Condanniamo la violenza, ma non ascoltiamo le ragioni del dissenso». E il rischio è affidarsi alla repressione rinunciando alla prevenzione educativa
l'intervista
Elia Milani, per otto anni corrispondente da Gerusalemme: «Il 7 ottobre andai subito lì: c’erano corpi, sangue, razzi e auto colpite»
di Gabriella Brugnara
Giornalista Mediaset, ha scritto «Voci dal confine»: «Dopo l'attacco i palestinesi sono diventati molto più prudenti. Era difficile raccogliere testimonianze: chi non sosteneva Hamas ma criticava la violenza israeliana parlava con persone di cui si fidava»
Campi Liberi
Roberto Savio e quell'interrogatorio del Che alle 2 di notte: «Rovesciai il caffè sulle sue carte e lui si mise a ridere. Voleva spremermi come un limone»
di Francesco Barana
Il giornalista e fondatore di Inter Press, 94 anni, venerdì a Trento ripercorre gli incontri con i grandi della storia e ricorda il suo maestro Aldo Moro: «La differenza tra un politico e un profeta è che il politico deve rendere possibile la verità»