Il caso
mercoledì 27 Agosto, 2025
Noleggiano l’Audi di lusso e cercano di portarla all’estero
di Redazione
Dopo aver acquistato per 1500 euro l'auto da un complice che l'aveva noleggiata, due uomini hanno provato a superare il confine clonandone la chiave
Noleggiare un’auto di lusso, clonarne la chiave, portarla all’estero per venderla e far sparire le proprie tracce. Era questo il piano di due cittadini italiani di origine ucraina, residenti nel comasco, che sono stati catturati dai carabinieri altoatesini della stazione di Selva Val Gardena e della compagnia di Ortisei.
Tutto è cominciato nei giorni scorsi, quando un giovane residente ad Alessandria ha noleggiato la macchina, un’Audi Q7, a Milano, vendendola per 1500 euro a un’altra persona, che a sua volta ha cercato poi di portare il mezzo insieme a un complice oltre il confine passando per il Brennero.
A insospettire i militari è stata la segnalazione della centrale operativa Audi: la vettura, infatti, era in viaggio con una chiave non originale ma perfettamente funzionante, clonata dai due uomini. La centrale ha quindi bloccato il veicolo da remoto, che è stato poi rintracciato dai carabinieri a Santa Cristina Valgardena, in un’area vicino a un bosco. A bordo c’erano ancora i due complici: il primo, quello che aveva acquistato illegalmente il mezzo, è stato immediatamente catturato e portato in centrale, il secondo invece ha provato in un primo momento a fuggire nei boschi ed è stato fermato successivamente.
La macchina è stata sequestrata e i responsabili della tentata «fuga» dovranno ora rispondere dell’accusa di ricettazione.
L'incidente
Roverè della Luna, carro di carnevale ribaltato in strada. Nessuno scherzo: conducente all'ospedale
di Redazione
Ferito, ma non in modo grave, un 56enne. Il rimorchio con una baita di montagna finito su un fianco. Tratto di provinciale chiuso al traffico per circa un'ora per permettere ai soccorsi di operare
L'indagine
Bimbo trapiantato, il cuore in un comune box di plastica e l'errore del ghiaccio: Nas di Trento in campo
di Redazione
Le omissioni secondo i primi accertamenti: carabinieri all'ospedale di Bolzano e Napoli per accertare le responsabilità. Per il bimbo di 2 anni l'ultima ipotesi di un cuore artificiale