Il ritiro

sabato 25 Luglio, 2026

Napoli, Allegri blinda la difesa in Val di Sole: doppia seduta di allenamento e staff presentato ai tifosi

di

L'ottavo giorno di ritiro è dedicato alla fase difensiva, marchio di fabbrica del tecnico azzurro. Presentati i 12 collaboratori, tra cui il trentino Gianluca Maran

Da sempre Max Allegri ha costruito i propri successi (6 scudetti, 5 Coppa Italia e 3 Supercoppe Italiane) sulla solidità difensiva delle proprie squadre. E, allora, entrambe le sedute dell’ottavo giorno di ritiro del Napoli in Val di Sole, sono state dedicate allo sviluppo della fase difensiva, con il coinvolgimento di tutti i giocatori abili e arruolabili.

Al mattino, sul campo in erba naturale della SKI.IT Arena di Carciato, il tecnico partenopeo ha diviso in due il gruppo, curando lo scivolamento della linea difensiva, con particolare attenzione all’inferiorità numerica su situazioni di gioco che prevedevano i traversoni dalle due corsie laterali.

Particolare attenzione è stata dedicata all’attacco della palla da parte dei difensori all’interno dell’area di rigore.

Al termine dell’allenamento mattutino l’intero staff tecnico, mister Max Allegri e i suoi 12 collaboratori di campo, sono stati presentati ufficialmente alla tifoseria e alla stampa.

L’evento, che avrebbe dovuto svolgersi alcuni giorni fa ma era stato rinviato per un attacco influenzale che aveva colpito l’allenatore partenopeo, ha consentito ad addetti ai lavori e agli oltre 1.000 tifosi presenti di conoscere, uno ad uno, i più stretti collaboratori del neo allenatore del Napoli, a cominciare dal fido Marco Landucci. Alcuni sono volti nuovi e tra questi figura anche il trentino Gianluca Maran, il figlio del tecnico Rolando Maran, oggi Ct della Nazionale albanese e già allenatore in Serie A di Catania, Chievo, Cagliari e Genoa, mentre altri erano già presenti nelle scorse stagioni.

Al pomeriggio il gruppo ha lavorato tutto assieme: grande attenzione nuovamente allo sviluppo della fase difensiva con un’esercitazione svolta su metà campo con tre porte difese contemporaneamente da altrettanti portieri.

Un allenamento intenso perché, ovviamente con il passare dei giorni, crescono condizione e intesa tra i giocatori, che stanno iniziando ad assimilare i dettami e soprattutto la metodologia di lavoro di Allegri, che è molto diversa rispetto a quella del suo predecessore.