La tragedia
giovedì 5 Gennaio, 2023
Muore dopo due mesi dalla puntura di una zecca, addio a Mario Cazzanelli
di Redazione
Anima del paese di Corné e del volontariato brentegano. La puntura risale probabilmente a fine settembre. L’uomo, 74 anni compiuti a dicembre scorso, era stato ricoverato a Rovereto nei primissimi giorni di ottobre
Una puntura di zecca si è portata via Mario Cazzanelli, anima del paese di Corné e del volontariato brentegano. La puntura risale probabilmente a fine settembre. L’uomo, 74 anni compiuti a dicembre scorso, era stato ricoverato a Rovereto nei primissimi giorni di ottobre, e da allora non si è più ripreso. La diagnosi successiva al ricovero è stata di encefalite da zecca; il male si è aggravato progressivamente; è morto martedì scorso. Probabilmente non si era accorto subito della zecca, o l’ha levata troppo tardi, in tempo affinché l’acaro potesse trasmettere la pericolosa malattia.
Cazzanelli, operaio alla falegnameria Garniga di Isera e poi in una ditta di Ala, aveva speso la propria vita per il volontariato a Brentonico e per la comunità del suo piccolo paese, Cornè. Dagli anni Ottanta era attivo nel Monte Baldo, la società calcistica di Brentonico, della quale faceva parte del direttivo fino allo scorso giugno. In questi quasi quarant’anni si spese tantissimo per la società, per la quale faceva di tutto. Era entrato nella Monte Baldo dopo alcuni anni da arbitro nelle categorie locali, e da allora non aveva quasi mai interrotto il suo impegno. Nel direttivo Cazzanelli era responsabile della prima squadra, amatissimo dai ragazzi, che seguiva sempre con grande attaccamento. Al di là del ruolo che aveva nella società, Cazzanelli si spendeva a tutto tondo, come volontario nel senso più profondo. Tagliava l’erba del campo, aiutava a segnare le linee del campo, manutenzioni; faceva un po’ di tutto, come spesso accade tra i volontari delle società sportive di paese. Tanti lo ricordano per la sua dedizione; severo con sé stesso, cercava sempre di dare il massimo per gli altri. Questa sua attitudine si rispecchiava nel suo ruolo per la comunità di cui faceva parte, Corné. Era molto attaccato alla comunità della frazione dove risiedeva, duecento anime sopra la valle della Sorna. Faceva parte del direttivo del circolo di Corné, dove fino a poco tempo fa si alternava con gli altri volontari nell’apertura del locale. Visse poi da protagonista gli ultimi anni della Famiglia Cooperativa di Corné, della quale faceva parte del direttivo sin dagli anni Ottanta. Negli anni più difficili e di crisi del piccolo negozio ebbe il coraggio di prendersi la responsabilità di farne il presidente nel 1993. Furono per lui cinque anni difficili ma seppe traghettare la Cooperativa alla fusione nella Coop Monte Baldo, avvenuta nel 1998; il piccolo market c’è ancora e forse è anche grazie a lui. «Lo ricordo da amico vero – dice il sindaco Dante Dossi, che di Cazzanelli era compaesano – in particolare per il suo impegno, nel 1975, per l’organizzazione del torneo di calcio notturno in estate. Era uno dei primi tornei notturni che si facevano in Vallagarina, e Mario ne fu tra i promotori. Divenne un richiamo non solo per il paese e per Brentonico, ma anche per tanti appassionati della Vallagarina. Quel torneo si tenne per alcuni anni e fece conoscere Corné anche all’esterno, per così dire. Diversi ricordano ancora quell’evento, che animava il nostro paese in estate. Era un mese di vita animata, molto apprezzata da tutti». L’ultimo saluto a Mario Cazzanelli sarà oggi, alle 14.30 nella chiesa di Corné.
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