Cronaca
martedì 4 Agosto, 2026
Morto in piscina, disposta l’autopsia sul corpo di Leonardo cortese: oggi l’impianto è rimasto chiuso
di Redazione
Messa in discussione l'ipotesi sulla sfida in apnea
Sarà l’autopsia, prevista per domani, mercoledì 5 agosto, a tentare di fare luce sulla morte di Leonardo Cortese, il 19enne trentino deceduto nel pomeriggio di lunedì 3 agosto all’interno della piscina Blueplanet 4.0 di Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza, che oggi è rimasta chiusa.
L’esame autoptico è stato disposto dalla Procura di Vicenza. Il pubblico ministero Hans Roderich Blattner, titolare dell’inchiesta, ha effettuato un sopralluogo nella struttura, ispezionando anche la sala macchine, e ha raccolto le testimonianze di alcune persone presenti al momento della tragedia.
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche un filmato di videosorveglianza che avrebbe ripreso l’intera sequenza dei fatti, dall’allarme ai tentativi di soccorso.
Le ipotesi sul decesso
Secondo una prima ricostruzione, Leonardo si trovava in piscina insieme a un amico. I due stavano sfidandosi a percorrere in apnea la lunghezza della vasca. Un primo tentativo si era concluso senza problemi; successivamente hanno deciso di riprovare perché l’amico del 19enne non era riuscito a completare il percorso.
Durante il secondo tentativo, però, Leonardo non è più riemerso, nonostante si trovasse in un tratto della piscina non particolarmente profondo. I bagnini e il personale della struttura sono intervenuti immediatamente, avviando le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei sanitari. Tuttavia, in seguito alle prove acquisite dalla procura, l’ipotesi della gara sarebbe stata messa in discussione: si sta vagliando anche un malore per altre cause.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 3 agosto nella piscina Blueplanet 4.0 di via Venezia, a Montecchio Precalcino.
Leonardo Cortese, nato a Rovereto e residente a Trento, aveva raggiunto la struttura insieme a un amico, anch’egli trentino, la cui famiglia è originaria di Villaverla, dove risiedono ancora alcuni parenti.
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