Giustizia

mercoledì 8 Aprile, 2026

Morte di Sara Piffer, l’investitore patteggia due anni: sospesa la patente al 72enne. E la famiglia sceglie il perdono

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La promessa del ciclismo trentino fu travolta durante un sorpasso a Mezzocorona. I genitori lanciano un appello: «Servono leggi più incisive per proteggere i ciclisti»
Più di quattordici mesi fa, quel dannato 24 gennaio 2025, mentre era in fase di sorpasso lungo via Battisti, tra Mezzocorona e Mezzolombardo, centrava con la sua utilitaria, senza darle chance di sopravvivenza, Sara Piffer, 19enne di Palù di Giovo, promessa del ciclismo trentino, quella mattina in uscita di allenamento con il fratello Christian, a sua volta agonista, che la precedeva. Ieri l’automobilista, un ex falegname di 72 anni di Mezzocorona, ha patteggiato due anni, pena che gli è stata sospesa. Per il tramite dell’avvocato Claudio Severini, il pensionato è infatti sceso a patti con la giustizia, trovando un accordo con il pm Davide Ognibene sulla pena, ratificata ieri dal giudice per l’udienza...

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