Turismo
sabato 29 Novembre, 2025
Mori entra nell’ambito turistico del Garda trentino (malgrado le polemiche): il via libera della Giunta provinciale
Gli albergatori della Busa avevano espresso forti perplessità. La ridefinizione, operativa dal 1° gennaio 2026, valorizza la continuità territoriale e l’offerta turistica integrata tra Garda, Ledro, Comano e Valle dei Laghi
Si chiude l’iter per la ridefinizione degli ambiti territoriali delle Aziende per il turismo previsti dalla legge provinciale del 12 agosto 2020. Dopo la preadozione avvenuta a inizio novembre, la Giunta provinciale ha approvato in via definitiva lo schema di regolamento che ridisegna la geografia turistica del territorio.
Il provvedimento, a firma dell’assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni, conferma il passaggio del Comune di Mori all’ambito numero 7, che comprende Garda trentino, Valle di Ledro, Terme di Comano e Valle dei Laghi, e sarà operativo dal 1° gennaio 2026.
La richiesta di modifica, avanzata dal Comune di Mori lo scorso 20 ottobre, era motivata dalla contiguità geografica e dall’affinità dell’offerta turistica con l’area dell’Alto Garda. L’istruttoria ha verificato i criteri previsti dalla normativa – continuità territoriale, dimensionamento annuo di almeno un milione di presenze e dotazione ricettiva – riconoscendo la piena ammissibilità dell’istanza. L’adozione definitiva è arrivata dopo i pareri del Consiglio delle autonomie locali (CAL) e della Seconda Commissione permanente del Consiglio provinciale.
«Il Comune di Mori, per posizione e caratteristiche, rappresenta da sempre uno dei punti naturali di collegamento tra il Garda e l’entroterra trentino, un territorio che dialoga quotidianamente con l’area gardesana sotto il profilo turistico, economico e sociale», sottolinea l’assessore Failoni. «Questa ridefinizione consentirà inoltre di ricomporre in modo organico la Val di Gresta, per metà nell’ambito del Garda, con benefici per la programmazione e la promozione turistica, rendendo più omogeneo e riconoscibile un territorio che condivide storia, relazioni e progetti comuni. Nei prossimi mesi mi confronterò anche con la Vallagarina e con le sue realtà istituzionali ed economiche, per agevolarne la positiva evoluzione e accompagnare in maniera costruttiva questa fase di transizione».
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