Alto Adige
martedì 7 Aprile, 2026
Merano, il caso dei furti di profumi in serie: individuati cinque responsabili
di Redazione
Controllate decine di ore di filmati. Tutte erano persone già note alle forze dell'ordine
C’è un fenemono in crescita a Merano e dintorni che sta impegnando le forze dell’ordine: il furto di profumi e di medio-alta gamma, prodotti di piccole dimensioni ma dall’elevato valore economico, facilmente rivendibili nel circuito illegale.
I colpi
Le indagini condotte dai carabinieri hanno permesso di ricostruire diversi episodi avvenuti tra Merano e Lagundo, accomunati da dinamiche operative analoghe.
Nel centro di Merano, in via Portici, un 24enne ha sottratto un profumo del valore di circa 100 euro approfittando di un momento di distrazione del titolare di un negozio specializzato nella cura della persona.
Sempre in città, in via Leonardo da Vinci, un 29enne – fingendosi cliente – ha rubato, a fine novembre 2025, diversi articoli per un valore complessivo di circa 430 euro. L’uomo è stato identificato e denunciato nei primi giorni del 2026.
Due episodi distinti si sono verificati anche al centro commerciale “Algo” di Lagundo. Nel primo caso, un 35enne ha sottratto un profumo di lusso da uomo del valore di 250 euro. Nel secondo, lo stesso individuo, insieme a un complice di 38 anni, ha rubato sei profumi da donna per un totale di 865 euro.
Indagini e identificazioni
In tutti i casi, i commercianti hanno sporto denuncia presso le Stazioni dei Carabinieri competenti, fornendo anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Determinante è stata l’analisi approfondita dei filmati da parte dei militari: decine di ore di registrazioni e migliaia di immagini confrontate con episodi analoghi hanno consentito di identificare cinque responsabili, già noti alle forze dell’ordine.
Nonostante si tratti di soggetti diversi, gli investigatori hanno individuato elementi ricorrenti nelle modalità dei furti: rapidità e precisione nell’azione, scelta mirata dei prodotti, comportamento apparentemente normale per non destare sospetti, occultamento immediato della merce e fuga repentina.
L’appello ai commercianti
Soddisfazione è stata espressa dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Merano, Sebastiano Cannata Galante, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni.
«Il fenomeno dimostra quanto sia fondamentale denunciare tempestivamente ogni reato – ha sottolineato –. I risultati ottenuti sono frutto di una presenza costante sul territorio e di un’attenta attività investigativa. Non c’è motivo di allarmarsi, ma è importante che i commercianti continuino a investire in sistemi di prevenzione, come telecamere e dispositivi antitaccheggio, strumenti essenziali per scoraggiare ulteriori episodi».
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