Cronaca

martedì 19 Maggio, 2026

L’Idf blocca la Flotilla, dodici arrestati: tra di loro il rivano Riccardo Bassetti

di

L'ultimo video dal ponte: «Stiamo bene». Tajani chiede il rilascio

C’è anche un attivista di Riva del Garda, Riccardo Bassetti, tra i dodici arrestati ieri dopo l’abbordaggio da parte dell’Idf, l’esercito israeliano, della Jenin Blanca, una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.

Il tutto è successo in pieno giorno, ieri attorno alle 10. Poco prima che accadesse, Bassetti è riuscito a inviare un ultimo video alla famiglia, registrandolo dal ponte dell’imbarcazione.

«Siamo tutti pronti, siamo in navigazione, ma ci stanno prendendo una barca dopo l’altra. Noi continuiamo, ma le navi militari sono qui, in vista, ce n’è una grossa vicino a noi. Non ti preoccupare, andrà tutto bene», ha affermato.

 Secondo fonti del team legale della Global Sumud Flotilla, dodici cittadini italiani sarebbero stati prelevati in acque internazionali durante l’operazione, avvenuta a oltre 250 miglia nautiche da Gaza. Alla missione partecipavano complessivamente 54 imbarcazioni e 461 volontari provenienti da 45 Paesi.

Secondo quanto riferito da Al Jazeera, le forze navali israeliane avrebbero intercettato circa 20 imbarcazioni nei pressi di Cipro e arrestato un centinaio di attivisti. I volontari sarebbero stati trasferiti su una sorta di “prigione galleggiante” prima del trasferimento nel porto israeliano di Ashdod, dove sarebbero previsti interrogatori da parte dei servizi segreti israeliani.

La «Jenin-Bianca» era partita tre settimane fa dal porto siciliano di Augusta. Dopo una prima fase nel Mediterraneo orientale, l’imbarcazione era riuscita a sfuggire a un primo tentativo di blocco israeliano al largo di Creta. In seguito la flottiglia aveva fatto tappa in Grecia e poi in Turchia, tra Marmaris e altri porti della costa, prima di tentare la traversata verso Cipro e Gaza passando per le acque internazionali, dove è avvenuta l’intercettazione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Stiamo seguendo la vicenda da questa notte con la nostra ambasciata a Tel Aviv, con il nostro consolato e con l’ambasciata italiana a Cipro. Abbiamo già inviato i nostri messaggi. Chiediamo che vengano tutelati i nostri concittadini e liberati il prima possibile, così come avvenuto in un episodio di qualche settimana fa», ha dichiarato Tajani a margine di un incontro in prefettura a Modena. Il ministro ha aggiunto che “pare siano nove gli italiani fermati” e che il governo italiano ne chiede «l’immediato rilascio».

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha chiesto formalmente al governo israeliano informazioni e garanzie per gli undici cittadini italiani coinvolti nell’operazione.