Il caso

giovedì 20 Agosto, 2026

L’auto si avvicina al ciclista Erik Magagnotti e spunta una pistola. «Ve copo tuti». Dopo la denuncia scatta la ricerca per identificare il conducente

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Il ciclista si stava allenando con due compagni quando un automobilista li ha affiancati e minacciati

Un tornante imminente e la fretta di sorpassare, quindi i colpi di clacson ed infine le minacce con tanto di pistola sfoderata al finestrino. Questo l’episodio in cui è stato coinvolto con altri due atleti dell’A.S.D. Ciclistica Monselice nella tarda mattinata di ieri, 18 agosto, Erik Magagnotti, classe 2007 originario di Vò Sinistro, nel comune di Avio, e campione d’Italia di ciclismo su pista categoria Allievi, titolo conquistato il 6 agosto a Firenze. I tre si stavano allenando sui colli euganei, seguendo le tabelle lasciate dall’allenatore, e mentre affrontavano la strada provinciale 25, che da Galzignano Terme porta a Torreglia, un uomo si è affiancato loro, dopo aver suonato più volte il clacson, e, abbassato il finestrino, ha urlato «ve copo tuti», vi ammazzo tutti in dialetto, mostrando una pistola. «Si sono spaventati a morte, non hanno neanche saputo dirmi il colore dell’auto o qualche numero di targa. Dicono che forse era un uomo sulla sessantina, ma nulla di preciso». Così Giorgio Magagnotti, padre di Erik e di Alessio, più volte titolato agli europei e mondiali juniores su pista e ora tesserato per la Red Bull. «Non sono state immediatamente allertate le autorità sia per lo shock che ha colpito i tre giovani ciclisti che per la natura impervia del tracciato; stavano infatti procedendo in salita prima di un tornante, era quindi difficile fermarsi per telefonare».

Nonostante i tre giovani atleti si trovassero in un luogo isolato, si potrebbe però arrivare ad identificare chi ha compiuto il grave gesto. «Grazie ai loro GPS sanno però l’ora esatta in cui sono passati in quel luogo, ora penso che incroceranno i dati con le immagini delle telecamere della zona. Per fortuna sono ragazzi, si sono messi la cosa alle spalle e oggi Erik si è allenato, spero si arrivi però ad identificare la persona, sono cose molto spiacevoli».
Contattato telefonicamente, il sindaco di Torreglia Marco Rigato afferma di aver appreso dell’accaduto dai giornali locali odierni e di non sapere altro sulla vicenda.

Dal comune di Galzignano, dove la madre di uno degli altri due giovani atleti ha sporto denuncia ieri in serata, invece nessun commento. La presidentessa dell’A.S.D. Ciclistica Monselice, Barbara Masin, spiega come «purtroppo ci sono pochi dati cui fare riferimento, ho consigliato alla madre di uno dei ragazzi di fare denuncia, nella speranza che le autorità locali siano magari a conoscenza di qualcuno della zona che è solito compiere gesti simili». Le strade italiane vedono infatti non così di rado episodi di grande tensione tra ciclisti ed automobilisti, con i primi che sono talvolta visti come ospiti poco graditi.

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