Ambiente
venerdì 9 Agosto, 2024
Lago di Caldonazzo, le analisi: «Nell’acqua niente tossine»
di Redazione
Positivi i risultati degli accertamenti condotti da Appa e Apss in seguito alla fioritura algale delle ultime settimane
Dalle analisi ambientali e sanitarie effettuate dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) sulle acque del lago di Caldonazzo risulta l’assenza di tossine sprigionate dalle alghe. Lo comunica Giulia Zanotelli, assessora provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali, nell’evidenziare come non ci siano limiti alla fruibilità dello specchio d’acqua: «Il lago di Caldonazzo – ha dichiarato – rappresenta un patrimonio importante, da monitorare costantemente per preservarne le qualità ambientali. Per questo attiveremo un Tavolo permanente di lavoro anche con i Comuni, al fine di creare le condizioni di permanente sicurezza qualitativa dell’acqua, concentrando i lavori anche sui profili dei sottoservizi che lambiscono il lago».
L’intervento di Appa – nell’ambito delle proprie attività istituzionali – aveva evidenziato da qualche settimana la presenza di un’anomala fioritura di alghe nelle acque del lago, accompagnate da schiuma causata da vento e temporali. Nel corso della settimana, i sindaci di Pergine Valsugana, Calceranica al Lago, Caldonazzo, Tenna e Altopiano della Vigolana hanno tenuto in contatti con le strutture del Dipartimento Ambiente, Appa, Adep e con l’Azienda santaria er acquisire ogni informazione utile da trasmettere a bagnanti, operatori economici e – in generale – a tutti gli utilizzatori del lago. Nel corso degli incontri sono stati esaminati i fenomeni e le possibili concause, oltre ad ipotizzare anche eventuali sistemi di rimozione meccanica dei residui vegetali, che sono veri e propri rifiuti urbani in termini di smaltimento.
Le analisi al microscopio dei campioni raccolti avevano evidenziato inizialmente la presenza di diversi gruppi di alghe, tra i quali erano risultati dominanti i cianobatteri. Si tratta di organismi che, in determinate condizioni ambientali e climatiche, possono sviluppare ceppi in grado di produrre tossine. Per questo motivo è stata allertata l’Unità Operativa di Igiene e sanità pubblica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che ha effettuato costanti analisi e controlli per valutare la balneabilità delle acque. Allo stato attuale le analisi microscopiche evidenziano un’evoluzione nella composizione delle alghe, con un decremento della quantità dei cianobatteri e un aumento delle alghe verdi , che non presentano rischi dal punto di vista sanitario. In tutti I frequenti campionamenti effettuati non si sono comunque verificati superamenti dei limiti normativi per i quali ci fosse necessità di inibire la balneabilità.
il caso
Predazzo, hacker attaccano la Rsa e chiedono un riscatto in bitcoin. Sistemi informatici in tilt
di Francesco Morandini
Colpita la casa di riposo San Gaetano. Ferme anche le terapie per i 90 pazienti ospitati. Il presidente Delugan: «Esperti al lavoro, ma non hanno risolto. Cartelle cliniche recuperate»
innovazione
Produzione all’avanguardia e spazi di testing avanzati: a Serravalle inaugurato il nuovo impianto produttivo e showroom tecnologico di UFI Hydrogen S.p.A.
di Redazione
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler (FBK), segna un passo cruciale per lo sviluppo della filiera in Trentino e in Europa
in città
Sicurezza, vivibilità urbana e presidio delle forze dell'ordine: il primo confronto tra il presidente Fugatti e il nuovo questore di Trento
di Redazione
Oggi l'incontro tra Fugatti e Zerilli nel Palazzo della Provincia: «Vogliamo garantire risposte sempre più efficaci a favore della comunità trentina»