L'intervista
domenica 8 Marzo, 2026
La storia di Carla Molinari: «A casa non riuscivo più a stare da sola. Oggi vivo in una Rsa (e mi hanno eletta rappresentante)»
di Irene Parietti
L'ospite della casa di riposo di Gabbiolo (Trento): «L'8 marzo? C'è ancora disparità»
Non riusciva più a stare a casa da sola e così ha proposto lei stessa ai figli di andare a vivere in una casa di riposo. Oggi Carla Molinari è ospite della Rsa di Gabbiolo (Trento) e dopo appena un anno è già stata eletta come rappresentante degli ospiti. La sua storia è emblematica: ci racconta anche di una società che invecchia e che vede sempre più donne anziane sole.
Carla Molinari, ospite della Rsa di Gabbiolo (Trento), qual è la sua storia?
«Qui mi trovo molto bene. Ormai questa è la mia casa. Ho due figli, che vengono spesso a trovarmi, come anche i miei nipoti. Ho accettato, per cause di forza maggiore, di venire in casa di riposo, perché mi rendevo conto che a casa mia non riuscivo più a stare da sola. Qui sono tutti gentili e molto laboriosi. Io, fortunatamente, non ho mai avuto grandi problemi, ma anche per i più piccoli problemi so che posso rivolgermi a loro. Tutti fanno il possibile per aiutarci».
Come valuterebbe la situazione degli anziani soli?
«Qui a Gabbiolo la Rsa è gestita molto bene. Sulle altre Rsa non so dire, perché non ho esperienza. Sono qui da ormai un anno e non ho mai avuto problemi. Ho visto molte persone rivolgersi alla direttrice quando avevano necessità, e lei si è sempre attivata in tutti i modi per aiutare. E ben venga che sia così! Essendo soli, noi anziani abbiamo bisogno di questo aiuto. Spesso, purtroppo, le persone che vivono qui non possono contare sul supporto dei figli o dei parenti».
Lei svolge il ruolo di rappresentante degli ospiti all’interno della Rsa di Gabbiolo. In cosa consiste questo ruolo?
«Ho iniziato da poco a svolgere questo ruolo di rappresentante. Sono stata appena eletta, mi hanno votata durante una riunione che abbiamo fatto settimana scorsa. Il mio ruolo consiste nel mediare tra gli ospiti della Rsa e la direttrice. Gli altri abitanti della Rsa vengono da me quando hanno problemi o proposte da fare, e io espongo tutto alla direttrice. Una volta ogni tanto si fanno delle riunioni in cui si discute dei problemi e di come risolverli. Abbiamo tra di noi un ottimo rapporto».
L’8 marzo è la Giornata internazionale della donna. Qual è la sua opinione sul problema della disparità di genere?
«Insomma, la situazione sulla disparità di genere non va tanto bene. Soprattutto a causa delle guerre che sono scoppiate ultimamente. Speriamo che la situazione migliori. Io ormai la mia vita l’ho vissuta, ma speriamo bene. In Rsa, però, non vedo problemi di questo tipo. Qui a Gabbiolo ci sono pochi uomini. Comunque, veniamo tutti trattati allo stesso modo, riceviamo tutti le stesse attenzioni e le stesse cure, in base ai nostri bisogni. La Rsa di Gabbiolo è piccola, ma funziona molto bene».
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