Esteri

domenica 11 Gennaio, 2026

Iran, due settimane di proteste contro il regime e blackout di internet da 60 ore. Almeno 192 manifestanti uccisi

di

Il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei evoca la pena di morte contro chi scende in piazza

Nonostante la repressione, le proteste che sfidano il regime iraniano raggiungono il traguardo delle due settimane. Con Internet fuori uso in Iran e le linee telefoniche interrotte, è diventato più difficile avere notizie dirette delle manifestazioni dall’estero.
Quello che si sa è che sono almeno 192 i manifestanti uccisi in Iran dall’inizio delle proteste. È quanto riferisce la Ong Iran human rights (Ihr), con sede in Norvegia, precisando che quella che riporta è la cifra di morti che ha potuto confermare e segnalando al tempo stesso che circolano notizie non verificate secondo cui le persone uccise potrebbero essere diverse centinaia e, secondo alcune fonti, oltre 2mila. «A causa del blackout totale di internet e delle severe restrizioni all’accesso alle informazioni, la verifica indipendente rimane una sfida seria nelle circostanze attuali», scrive Ihr, sottolineando che sono già passate oltre 60 ore dal blocco nazionale di internet e che le proteste antigovernative continuano a diffondersi in tutto l’Iran.
Il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei ha parlato di un imminente giro di vite, nonostante gli avvertimenti degli Stati Uniti. Teheran ha intensificato le minacce, con il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad che ieri ha avvertito che chiunque partecipi alle proteste sarà considerato un «nemico di Dio», un reato punibile con la pena di morte. «L’uccisione di manifestanti negli ultimi tre giorni, in particolare dopo la chiusura di internet a livello nazionale, potrebbe essere ancora più estesa di quanto immaginiamo attualmente – dichiara il direttore di Iran human rights, Mahmood Amiry-Moghaddam – La Repubblica Islamica sta commettendo un grave crimine internazionale contro il popolo iraniano e la comunità internazionale è obbligata, in base al diritto internazionale, a utilizzare tutti i mezzi disponibili per fermare questo crimine».
Secondo un’altra Ong, la Human rights activists news agency (Hrana), con sede negli Usa (gruppo che fa affidamento su attivisti in Iran per verificare le informazioni e in passato ha fornito dati accurati in precedenti tornate di proteste nel Paese) sono almeno 3.280 le persone arrestate in Iran in relazione alle proteste contro il governo, che proseguono dal 28 dicembre.