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giovedì 1 Gennaio, 2026

Inverno in Trentino, stagione positiva: piste affollate, prenotazioni alte e numeri in crescita fino all’Epifania

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Le Apt trentine registrano presenze elevate nonostante il clima incerto: Madonna di Campiglio, Fiemme, Cembra e Valsugana puntano su qualità, gestione dei flussi e servizi per una stagione che convince operatori e turisti

La stagione invernale e le feste stanno dando soddisfazioni alle varie Aziende per il turismo (Apt) del Trentino. La montagna, come previsto anche dalle indagini di settore delle ultime settimane, resta una delle mete più amate dagli italiani e dai turisti stranieri. Nonostante il clima non sia sempre stato ottimale per le piste da sci, il lavoro costante degli operatori della montagna e il calo delle temperature stanno portando i loro frutti.

Ci sono poi scelte gestionali mirate alla qualità del servizio che possono far fluttuare leggermente i dati. È il caso di Madonna di Campiglio, come spiegato dal direttore Bruno Felicetti: «Siamo a un 6% in meno rispetto all’anno scorso», a causa del blocco degli skipass sopra determinate soglie, «togliendo dalle piste dalle mille alle duemila persone al giorno».

Numeri che non preoccupano: «Abbiamo sfiorato i 15mila sciatori», la soglia massima sostenibile. «Con i non sciatori, le presenze hanno toccato quasi i 21mila». Le prenotazioni restano elevate, con strutture “quasi tutte esaurite” o “piene”.
«Fino all’Epifania siamo sopra del 15-20% rispetto all’anno scorso», conferma il presidente di Funivie Madonna di Campiglio, grazie anche all’apertura delle ultime piste nere Amazzonia e Spinale diretta. Funziona anche l’apertura alle 7.30, con una gestione più fluida dei flussi.

La tendenza è diffusa in tutto il Trentino. Giancarlo Cescatti, direttore dell’Apt Fiemme e Cembra, conferma: «I numeri sono in linea con le stagioni precedenti». Premia soprattutto la qualità dell’offerta e delle piste, con Sant’Ambrogio e Natale andati bene.

Dello stesso avviso Matteo Bonapace, Apt Campiglio, che sottolinea come l’aumento degli skipass (+3,5% in due anni) non abbia inciso sulle presenze: «Prezzi in linea con l’inflazione e qualità più alta per il visitatore». Le prenotazioni continuano, anche con decisioni last minute, e le prospettive per marzo restano positive, salvo imprevisti climatici.

Buoni segnali anche dalla Valsugana, come spiega il presidente Apt Denis Pasqualin: «A Capodanno siamo praticamente a tutto esaurito». Bene anche l’effetto dei mercatini di Natale, con flussi costanti dall’8 dicembre. Aperta anche la Panarotta, rivolta a un pubblico familiare, con l’obiettivo di valorizzare la località tutto l’anno.
Le funivie Lagorai lavorano a pieno regime: «La neve è arrivata giusta alla Vigilia», e il trend positivo sembra confermato in tutte le valli.