territorio
lunedì 17 Novembre, 2025
Interventi di pubblica utilità, ripristino e valorizzazione ambientale, conservazione del patrimonio culturale: la Provincia stanzia 137 milioni per il Progettone
di Redazione
Saranno impiegati 1.600 lavoratori nel piano triennale 2026-2028 di rigenerazione urbana
“Si tratta di risorse significative, che riconoscono il valore del Progettone come un unicum a livello nazionale: un modello che, oltre a offrire a centinaia di persone la possibilità di restare o rientrare nel mondo del lavoro, consente di garantire servizi utili alla collettività e di valorizzare il territorio trentino”, ha sottolineato il vicepresidente e assessore al lavoro, Achille Spinelli.
Il Piano 2026-2028 punta a promuovere la solidarietà e la coesione sociale, a contribuire alla rigenerazione urbana, alla manutenzione del territorio e al miglioramento della qualità della vita, a contrastare la povertà e l’esclusione sociale creando opportunità di lavoro e di sostegno economico.
Si articola in tre distinti ambiti di intervento, corrispondenti ai tre “avvisi di manifestazione di interesse” e alle successive convenzioni-quadro attraverso le quali verranno individuati i soggetti economici attuatori.
Interventi di ripristino e valorizzazione ambientale.
Comprendono attività di manutenzione del territorio e dei percorsi ciclopedonali, da realizzarsi sull’intero territorio provinciale. È previsto l’impiego di circa 500 lavoratori, per un importo di 19,64 milioni di euro per ciascun esercizio finanziario.
Servizi a supporto del patrimonio culturale e della sicurezza.
Riguardano la conservazione del patrimonio culturale, archivistico e museale, la gestione degli impianti sportivi e attività nell’ambito della sicurezza integrata. Saranno coinvolti circa 900 lavoratori, con uno stanziamento di 19,7 milioni di euro per ciascun anno del triennio.
Servizi di supporto ai settori sanitario e socio-assistenziale.
Attività di pubblica utilità a sostegno dei servizi alla persona, con l’impiego di circa 220 lavoratori e una spesa di 6,24 milioni di euro per ciascun esercizio finanziario.
Complessivamente, il Piano prevede l’impiego di 1.620 lavoratori, per una spesa di 45,63 milioni di euro nel 2026 e di 45,6 milioni di euro rispettivamente per il 2027 e il 2028, per complessivi 136,83 milioni di euro, inclusi i fondi di riserva.
Sono inoltre previsti 20 posti riservati a donne vittime di violenza, incrementabili nel corso del triennio qualora se ne ravvisi la necessità.
Nel corso del 2024, il Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale ha coinvolto complessivamente 1.678 lavoratori nelle attività di lavoro socialmente utile. Di questi, 531 sono stati impiegati in “attività nel verde” e 1.147 in “attività di servizi”. Le unità lavorative hanno compreso 643 lavoratori fissi provenienti dalla mobilità e 1.035 disoccupati assunti con contratto stagionale.
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