Cronaca
martedì 3 Marzo, 2026
Inferno di fuoco a Sabbionara: le fiamme carbonizzano 300 tori. Sopravvissuti 500 capi grazie all’uso di ventilatori speciali
di Redazione
Oltre 120 i vigili del fuoco impegnati per domare il rogo. La solidarietà del governatore all'azienda agricola: «La speranza è che possano riprendere l’attività quanto prima»
Un bilancio tragico quello dell’incendio che nel pomeriggio di ieri ha devastato l’azienda agricola Monte Stivo a Sabbionara di Avio. Il rogo, divampato intorno alle 17.38, ha distrutto gran parte dell’allevamento di tori, causando la morte di circa 300 capi di bestiame sui 800 totali presenti nella struttura. Nonostante il massiccio intervento dei soccorritori, centinaia di animali non sono riusciti a lasciare la stalla in tempo.
L’operazione di soccorso è stata definita “impegnativa” dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, accorso sul posto per un sopralluogo insieme ai vertici della Federazione vigili del fuoco volontari. Nelle fasi più critiche, sono stati impiegati oltre 120 pompieri provenienti dai corpi di Avio, Ala, Mori, Brentonico, Rovereto, Trambileno e Arco, supportati dai vigili del fuoco permanenti di Trento.
Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha presentato diverse complessità. Per tentare di salvare gli animali rimasti intrappolati, è stato necessario far arrivare da Trento un camion ventilatore (mezzo solitamente utilizzato per i fumi in galleria) per garantire l’evacuazione dei fumi all’interno del capannone. Contemporaneamente, i soccorritori hanno lavorato per il ripristino della rete idrica degli abbeveratoi nelle stalle, assicurando la sopravvivenza degli esemplari non raggiunti dalle fiamme.
Purtroppo, per circa 300 tori non c’è stato nulla da fare. I restanti 500 capi sopravvissuti sono stati trasferiti in altre strutture per completare il ciclo di allevamento. Sul posto, ancora oggi, sono impegnate una decina di unità per le delicate operazioni di bonifica e il supporto ai medici veterinari di Asuit, incaricati di monitorare lo stato di salute degli animali superstiti e gestire lo smaltimento delle carcasse.
Il presidente Fugatti ha espresso profonda vicinanza ai titolari dell’impresa: «Ringrazio gli operatori per la professionalità in una situazione ad alto rischio che ha colpito duramente un’azienda del territorio. La speranza è che possano riprendere l’attività quanto prima»
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