Val di Non

martedì 18 Agosto, 2026

In trasferta per depredare i turisti sulle montagne tra Andalo e Molveno: 28enne in manette

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L'uomo, cittadino marocchino, aveva preso di mira cellulari e capi d'abbigliamento degli escursionisti: verrà rimpatriato

Importante operazione dei carabinieri di Andalo e Predaia contro i reati contro il patrimonio. Nei giorni scorsi i militari hanno individuato e denunciato a piede libero il presunto responsabile di una serie di furti e ricettazioni, consumati e tentati, avvenuti nei primi giorni di agosto a Molveno.

L’attività investigativa è partita dopo diverse segnalazioni. Nel mirino è finita in particolare una struttura ricettiva all’aria aperta, dove ai danni di alcuni turisti sono stati rubati telefoni cellulari, dispositivi elettronici e capi di abbigliamento.

Nella stessa zona è stato preso di mira anche un esercizio pubblico, dal quale sarebbero stati sottratti la cassa e diversi prodotti alimentari. Registrati inoltre tentativi di furto ai danni di due autovetture private.

La svolta è arrivata quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Predaia, intervenuta a Molveno per un tentato furto d’auto, ha rintracciato il sospettato nei pressi di una fermata dell’autobus, mentre attendeva il mezzo pubblico.

L’uomo, cittadino straniero domiciliato a Trento, ha consegnato spontaneamente ai militari uno zaino nel quale era custodita, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’intera refurtiva. Negli uffici della Stazione Carabinieri di Andalo, i denuncianti hanno quindi riconosciuto con certezza i propri beni.

Informato il magistrato di turno, la refurtiva è stata immediatamente restituita ai legittimi proprietari.

Al termine degli accertamenti e della denuncia all’Autorità giudiziaria, è stata verificata anche la posizione dell’uomo rispetto alla regolarità del soggiorno in Italia. Accompagnato alla Questura di Trento, gli è stato notificato un nuovo decreto di espulsione dal territorio nazionale.

I Carabinieri hanno infine scortato il cittadino straniero al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Potenza, dove sono state avviate le successive procedure per l’allontanamento dall’Italia.

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