Chiesa
mercoledì 25 Marzo, 2026
Il vescovo Tisi: «I migranti sono la nostra salvezza, guai se non ci fossero. I Cpr? Una tragedia»
di Redazione
L'intervento durante la cerimonia in Duomo per la 34esima Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri
«I fratelli migranti sono la nostra salvezza, la nostra benedizione. Guai se non ci fossero». Sono le parole dell’arcivescovo di Trento Don Lauro Tisi pronunciate durante la cerimonia in Duomo per la 34esima Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri.
Al centro della veglia anche il ricordo del beato Alfredo Dall’Oglio, giovane originario di Borgo Valsugana, emigrato con la famiglia in Francia e morto a soli 23 anni nel lager nazista dove era stato deportato dopo l’arresto del 6 giugno 1944 per il suo impegno nella Gioventù operaia cattolica e nell’Azione cattolica clandestina.
Don Lauro, nel suo intervento, ha fortemente criticato anche i centri per i rimpatri dei migranti (Cpr): «Che tragedia – ha detto l’arcivescovo – Questi fratelli ci stanno tenendo in piedi e noi li trattiamo con durezza, con negligenza, con freddezza. Cari fratelli migranti, perdonateci».