La storia
sabato 7 Febbraio, 2026
Il sogno olimpico della Nta Dance School: «Siamo partiti dai piccoli paesi per arrivare a San Siro»
di Adele Oriana Orlando
Tra rigidi protocolli di sicurezza e dieci giorni di prove blindate, tre allievi della scuola di Trento sono stati protagonisti della cerimonia a San Siro. La direttrice Giulia Primon rivela i segreti del Villaggio della Cerimonia
C’erano anche danzatori trentini nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 di ieri. E sono gli allievi della Nta Dance school, l’accademia di Trento guidata da Giulia Primon, che in questi mesi si sono allenati per prendere parte a uno degli eventi più prestigiosi a livello internazionale, al fianco di altri danzatori arrivati da diverse parti del mondo. La cerimonia di apertura è stata curata da Balich Wonder Studio ed è stata trasmessa in mondo visione in diretta da San Siro con il coinvolgimento di oltre 1300 performer. Tante le emozioni, ancora di più l’impegno che i trentini hanno messo in questa esperienza. A raccontare qualche dettaglio in più, nei limiti della riservatezza richiesta dagli organizzatori, è stata Primon.
Un nuovo grande traguardo per la Nta Dance school, quando e come sono avvenute le selezioni?
«Le selezioni sono state lunghe e articolate. L’estate scorsa è arrivata la notizia di queste selezioni, accompagnata da una normativa che riservava la possibilità ai soli danzatori maggiorenni di potersi proporre. Già da questo step, abbiamo dovuto scremare molto nella nostra scuola, noi abbiamo un’associazione dove la maggior parte dei ballerini sono minorenni anche di alto livello. Poi, considerato l’impegno da mantenere per diversi mesi, il doversi spostare a Milano diverse volte a settimana per le prove e blindare dieci giorni della propria vita per rimanere stabilmente lì, ha portato a una seconda scrematura. I nostri allievi di alto livello che poi sono arrivati alle selezioni sono Gianluca Giovanella, Federica Della Torre e Luisa Filippi e sono stati distribuiti nei gruppi creati dal team creator delle olimpiadi».
Per quanto riguarda le coreografie, sono state realizzate interamente dalla squadra?
«Sì, tutto è stato pensato e realizzato dal team creator che è molto serrato, viene affidato ai professionisti da un’agenzia che prepara gli eventi mondiali. Per queste olimpiadi sono due. Le prove per l’apertura si sono svolte all’interno del Villaggio della cerimonia, uno spazio imponente dedicato alla preparazione dello spettacolo, dove i danzatori sono stati suddivisi in sezioni artistiche differenti in base alle parti dello show».
Quali sono state le emozioni provate?
«Gianluca, Federica e Luisa sono ovviamente molto soddisfatti di essere entrati a far parte di un evento di questa grandezza. Hanno raccontato che il è straordinario e lavorare a stretto contatto con altri danzatori ha fatto loro capire davvero come funziona l’ambiente professionale, con una riservatezza assoluta su tutto. Io sono molto lusingata di avere avuto questa opportunità come scuola e insegnante. Se da piccola mi avesse richiesto: “Un tuo ballerino andrà alle Olimpiadi” sarebbe stato un sogno, un qualcosa di impossibile. Per questo provo molta soddisfazione e sono altrettanto emozionata. Ieri abbiamo terminato le lezioni alle 18.30 per poter assistere da casa alle performance dei nostri giovani e per fare il tifo per loro».
Un aspetto che ti ha particolarmente colpita di questa esperienza?
«Il livello di sicurezza che è stato impostato e che tutti vivono all’interno del Villaggio Olimpico. Solo per entrare a fare le prove, si impiega un’ora tra controlli e verifiche. È anche molto rassicurante, perché vuol dire avere a cuore l’incolumità di tutti, anche dei nostri ballerini che dai piccoli paesi del Trentino sono riusciti ad arrivare a Milano e coronare uno dei sogni più audaci che si possano avere in vita».
Spettacoli
Anche la Nta Dance School di Trento alle Olimpiadi: danzatrici e danzatori alla cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026
di Adele Oriana Orlando
I danzatori dell'accademia trentina selezionati per i Giochi. La direttrice Giulia Primon: «Questo traguardo non è solo un riconoscimento del talento individuale, ma del percorso formativo e artistico condiviso dalla nostra scuola che investe nella crescita dei ragazzi»
La rubrica
Weekend di spettacoli in Trentino: da Jerry Calà a The Wall, tutti gli appuntamenti
di Jessica Pellegrino
Cresce l'attesa per il fine settimana culturale tra Trento, Rovereto e Cavalese: tra la comicità dei grandi monologhi, la sperimentazione di Rezza e Mastrella e la danza tributo ai Pink Floyd, ecco la guida agli eventi da non perdere