Campi liberi
sabato 10 Gennaio, 2026
Giuliano Razzoli: «L’oro in Canada? Ha cambiato la mia vita, ma non me. Oggi mi dedico all’aceto»
di Lorenzo Fabiano
L'ex sciatore emiliano rivive il trionfo del 2010: «Non ero il più continuo, ma sapevo di essere poter essere il più veloce. Campiglio? Un posto speciale per dire addio alla carriera»
Quel 27 febbraio del 2010 fece commuovere l’Italia intera e persino Alberto Tomba, che lo attendeva trepidante al parterre della seconda manche dello slalom olimpico sulla neve umida di Whistler. Giuliano Razzoli non si fece prendere dalla tensione, infilò una seconda manche bella sciolta e si mise al collo la medaglia d’oro ventidue anni dopo Tomba a Calgary; una storia tutta emiliana, per quella che è anche l’ultima medaglia d’oro dell’Italia in campo maschile nello sci alpino alle Olimpiadi.
Giuliano, «Vai, feroce e veloce» le disse Tomba tra la prima e la seconda manche: le prese alla lettera quelle parole…
«Zero gradi, piovigginava. La pista mi piaceva, andavo forte sulle nevi “salate”, le condiz...
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