Cultura
sabato 16 Maggio, 2026
Giacomo Panozzo, da Predazzo al Salone del Libro (passando per TikTok): «Così spiego l’attualità ai più giovani»
di Matteo Malfer
Nel libro del divulgatore sette questioni calde, dal nucleare a Trump: «I ragazzi mi chiedono come mai non si studia la seconda metà del Novecento»
Capire il presente attraverso le «puntate precedenti» della storia: è questa la sfida che Giacomo Panozzo, giovane divulgatore trentino di Predazzo, classe 2000, ha scelto di raccogliere nel suo primo libro, «Perché Succederà Ieri», uscito in questi giorni. Con la prefazione di Enrico Galiano (scrittore ed insegnante, autore del bestseller «Eppure cadiamo felici» da cui è stata tratta anche un’omonima serie tv) e con le illustrazioni del fumettista Boban Pesov, Panozzo firma un nuovo importante tassello del suo percorso di divulgatore, dopo aver conquistato migliaia di follower sui social grazie ai suoi video simpatici dedicati alla storia.
Il giovane autore, oggi studente magistrale in Scienze storiche all’Università di Padova, porta ora su carta quel linguaggio diretto, ironico e accessibile che negli ultimi anni gli ha permesso di avvicinare soprattutto i più giovani a temi spesso percepiti come complessi o lontani.
Ed è proprio questa la filosofia che ha ispirato il suo libro: usare il passato come strumento per leggere meglio il presente. «Perché Succederà Ieri», spiega Panozzo, «non è propriamente un libro, quanto piuttosto un riassunto delle puntate precedenti». Una definizione che racconta bene il senso del volume, costruito attorno a sette grandi questioni internazionali, da Taiwan a Trump, dall’Iran alla Brexit, passando per Putin, Corea e Libia; affrontate partendo dalle loro radici storiche, per offrire al lettore strumenti utili a comprendere meglio ciò che accade oggi.
«Ognuno dei sette capitoli è dedicato a una questione fondamentale per la nostra quotidianità, di cui però sappiamo tremendamente poco», racconta. «Non tanto perché non ci interessiamo del presente, ma perché ci manca un pezzo». Quel «pezzo», secondo il giovane divulgatore trentino, è proprio la storia recente, troppo spesso poco conosciuta o lasciata ai margini del dibattito pubblico. Per spiegare questo concetto, Panozzo usa una metafora efficace: «È come guardare una grande serie TV e saltare la penultima stagione: probabilmente si riesce comunque a seguire la trama, ma mancano dei passaggi fondamentali». Allo stesso modo, conoscere il passato significa comprendere meglio le dinamiche del presente. «Quanto sta avvenendo oggi non è una sequela di fulmini a ciel sereno, ma il frutto di processi e rapporti di causa-effetto continui», sottolinea. «Ignorare la storia recente significa non essere più davvero padroni del proprio pensiero».
L’idea del libro nasce anche dal confronto con tanti giovani incontrati durante conferenze e incontri nelle scuole. «Ogni volta che vado a parlare con gli studenti spunta sempre la stessa domanda: perché a scuola non ci spiegano la seconda metà del Novecento?». Una riflessione che, secondo Panozzo, non riguarda solo le nuove generazioni: «Spesso a scuola si arriva alla Seconda guerra mondiale e poi ci si ferma. Ma proprio lì comincia il mondo che oggi abitiamo».
Da qui la volontà di realizzare un libro divulgativo nel senso più pieno del termine: rigoroso nei contenuti, ma accessibile nel linguaggio. «Molto spesso i testi che spiegano le questioni attuali sono astrusi e ristretti ai soli addetti ai lavori», osserva. «Io volevo raccontare questi temi in maniera semplice, accessibile, anche divertente, ma non per questo poco puntuale».
Anche la forma narrativa segue questa impostazione: ogni capitolo ha una propria identità, pensata per coinvolgere il lettore e trasformare la storia in racconto. Il vero obiettivo dell’autore va oltre il libro stesso. «Questo è un riassunto delle puntate precedenti», ripete. «La vera sfida è quella successiva: continuare a interessarsi del nostro mondo e delle sue dinamiche, questa volta, forse, un po’ più consapevoli».
Tra i primi appuntamenti già confermati c’è la presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma oggi, primo importante palcoscenico di un tour che proseguirà poi con incontri, presentazioni e conferenze in tutta Italia. Un nuovo capitolo, dunque, per un giovane divulgatore che, partendo da Predazzo, continua a costruire un ponte tra la storia e il presente, trasformando la passione in una vera e propria missione culturale. Un percorso iniziato nei mesi più difficili della pandemia, nel 2020, quando da un primo video pubblicato su TikTok è nata un’attività di divulgazione online che non si è più fermata, crescendo nel tempo tra visualizzazioni, commenti e un pubblico sempre più ampio e affezionato. La cifra del suo racconto, oggi come allora, resta la stessa: prendere la storia, i suoi protagonisti e i suoi eventi e restituirli con uno stile ironico, diretto e accessibile, senza mai rinunciare al rigore e alla profondità dell’analisi.
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