Il cantiere
domenica 30 Novembre, 2025
Galleria del Sabino chiusa nell’estate 2026: la Provincia conferma 80 giorni di stop sulla Trento-Malè
di Daniele Benfanti
In programma interventi di sicurezza e piani per i pendolari
La chiusura della galleria ferroviaria del Sabino per l’estate 2026 è confermata. Il manufatto, che si trova lungo il tratto in Bassa Anaunia della ferrovia Trento-Malè-Mezzana, richiede un intervento di ristrutturazione che rientra nell’ambito dei piani di Trentino Trasporti, che gestisce rete e esercizio, per la manutenzione straordinaria e il rinnovo delle infrastrutture e degli impianti ferroviari. Lo ha confermato nell’aula del consiglio provinciale a Trento il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, rispondendo a un’interrogazione posta dal consigliere provinciale di minoranza, della lista «Onda», Filippo Degasperi.
Un’opera ormai datata
Fugatti in consiglio provinciale ha ricordato che l’infrastruttura, della lunghezza di 200 metri, è stata realizzata agli inizi degli anni sessanta con le tecniche di scavo e materiali di allora. Allo stato attuale, a più di 60 anni dalla sua messa in esercizio, si rende quindi necessario un intervento di manutenzione straordinaria di ripristino e consolidamento del rivestimento esistente in calcestruzzo.
I tempi dei lavori
«L’esecuzione dei lavori è incompatibile con l’esercizio ferroviario e gli impianti ferroviari esistenti» ha premesso Fugatti. Inevitabile e indispensabile, quindi, un‘interruzione della circolazione per un periodo stimato di circa 80 giorni naturali e consecutivi. Il periodo di esecuzione dei lavori verrà scelto necessariamente durante il periodo estivo di chiusura delle scuole, per ridurre al minimo gli impatti.
Contenimento dei disagi
Degasperi chiedeva anche quali misure si intendono adottare per ridurre al minimo i disagi per l’utenza, in particolare per i pendolari, e se siano già allo studio soluzioni alternative di servizio o modalità di trasporto sostitutivo. La Provincia specifica che durante i lavori, la prossima estate, la ferrovia resterà interrotta nella tratta compresa tra Mezzolombardo e Cles, mentre resterà in funzione nella tratta Trento–Mezzolombardo e in quella Cles–Mezzana. Il presidente Fugatti ha anche annunciato che nella tratta interrotta si effettuerà, come normalmente avviene durante le interruzioni di esercizio, «un adeguato servizio sostitutivo con autobus per assicurare la continuità e regolarità del trasporto pubblico locale».
Per Piazza Dante sarà l’occasione anche per effettuare altri interventi di manutenzione della linea. Per ottimizzare l’interruzione ferroviaria, «si darà corso alla realizzazione di altri interventi di manutenzione straordinaria all’infrastruttura e agli impianti ferroviari nella medesima tratta ovvero alla realizzazione di interventi di soggetti terzi interferenti con la linea ferroviaria» ha precisato Fugatti in aula.
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