L'udienza

giovedì 9 Aprile, 2026

Fugatti torna dal papa: con lui i campioni trentini di Milano Cortina

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Ricevuti anche Simone Deromedis e il capitano della nazionale di hockey paralimpico Gianluigi Rosa

Un invito all’onestà, alla pace e al rispetto delle regole. È il messaggio lanciato da Papa Leone XIV durante l’incontro con gli atleti medagliati e i quarti classificati delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, ricevuti questa mattina nella Sala Clementina in Vaticano insieme ai rappresentanti delle istituzioni sportive e politiche.

Nel suo discorso, il pontefice ha richiamato il valore del gioco di squadra e ha messo in guardia contro la ricerca della vittoria a ogni costo, sottolineando i rischi legati al doping e alla logica del profitto.

Il richiamo ai valori dello sport

Parole che hanno trovato riscontro anche nelle istituzioni presenti. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha definito quello del Papa «un discorso profondo e illuminante», capace di ribadire valori fondamentali come pace, rispetto, amicizia e solidarietà.

Secondo Fugatti, principi che durante i Giochi hanno permesso agli atleti di distinguersi e ai volontari di contribuire alla riuscita dell’evento.

Presenze istituzionali e protagonisti

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, i presidenti del Coni e del Cip, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.

Il Papa ha ricevuto in dono le tute olimpiche e paralimpiche e le fiaccole dei Giochi, salutando poi singolarmente tutti gli atleti.

Tra questi anche il campione trentino Simone Deromedis e il capitano della nazionale di hockey paralimpico Gianluigi Rosa, che ha donato al pontefice una maglia autografata da tutta la squadra.

L’incontro con Mattarella

L’udienza in Vaticano arriva il giorno dopo la visita degli atleti al Quirinale, dove erano stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la tradizionale cerimonia di restituzione della bandiera.

Presenti gli alfieri olimpici Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner, insieme agli alfieri paralimpici René De Silvestro e Chiara Mazzel.

Un doppio appuntamento istituzionale che chiude simbolicamente l’esperienza dei Giochi, nel segno dei valori sportivi e della coesione.