Sanità

mercoledì 14 Gennaio, 2026

Fra medici e pediatri dopo il bando rimangono 50 posti vacanti

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I medici assegnati sono 12, l'appello individuava un totale di 54 incarichi scoperti; a questi si aggiungono 8 zone carenti di pediatri

Sono stati assegnati ieri dall’Azienda sanitaria provinciale (Asuit) 12 incarichi a medici di base che hanno presentato la candidatura per la copertura degli incarichi vacanti individuati dal bando del ruolo unico di assistenza primaria, pubblicato lo scorso dicembre. I medici e studenti di medicina che avevano presentato la propria candidatura erano 19. Ma rispetto ai 54 posti vacanti individuati nel bando, restano scoperti 42 incarichi in 30 delle 33 sedi previste. A questi vanno aggiunte le zone carenti per i pediatri. Nel bando di assegnazione dello scorso settembre sono state ammesse disponibilità solo per la sede di Mattarello a Trento. A inizio dicembre è partito l’avviso di mobilità interaziendale per la copertura di 8 zone carenti. Ma il 22 dicembre una determinazione dirigenziale prende atto dell’«esito negativo dell’Avviso così come espresso in premessa e che pertanto non è possibile procedere all’assegnazione degli ambiti territoriali carenti per mobilità intraziendale».

Medici di famiglia

«Queste assegnazioni – afferma il direttore dell’Asuit Antonio Ferro a proposito dei nuovi medici di base – rappresentano un risultato concreto per il rafforzamento della medicina territoriale in Trentino. Le assegnazioni superano le aspettative, considerando che si tratta di incarichi che in altre regioni spesso restano vacanti e che il bando di dicembre era una pubblicazione straordinaria. Grazie all’impegno dei medici che hanno scelto di aderire al ruolo unico, possiamo garantire continuità assistenziale nelle comunità e rafforzare la presenza dei professionisti sul territorio, con particolare attenzione alle zone che ne hanno maggiore bisogno. A marzo pubblicheremo il bando ordinario e siamo convinti che la nostra organizzazione territoriale e l’apertura delle Case della comunità rappresenteranno un forte incentivo per i professionisti a valutare l’opportunità di lavorare nella sanità trentina». I professionisti incaricati avranno tempo al massimo tre mesi per aprire l’ambulatorio. Gli incarichi oggi assegnati riguardano le seguenti sedi: 1 incarico ad Ala, 2 incarichi ad Arco, 1 incarico a Predazzo, 1 incarico a Primiero, 1 incarico a Riva del Garda, 1 incarico a Rovereto, 1 incarico a Sant’Orsola Terme, 1 incarico a Sanzeno, 1 incarico a Trento Oltrefersina, 2 incarichi a Trento San Giuseppe-Santa Chiara. Restano vacanti altri 7 incarichi a Trento, altri 7 nell’ambito, da Garniga ad Aldeno, 4 a Pergine, 2 a Rovereto, 2 a Riva, ancora 1 incarico ciascuno ad Arco, Primiero e Ala, 1 incarico ciascuno a Mezzolombardo, Terre d’Adige, Lona Lases, Altopiano della Vigolana, Baselga di Pinè, Calceranica, Soraga, San Giovanni di Fassa, Borgo Valsugana, Castenuovo, Torcegno, Pieve Tesino, Roncegno, Mori, Isera, Nago Torbole, Spiazzo.

Pediatri di libera scelta

Per quanto riguarda i pediatri, gli incarichi vacanti sono a Malè, terre d’Adige, Cavareno, Baselga di Pinè, Castello-Molina di Fiemme, Pinzolo, Riva del Garda e Volano.