La spedizione
mercoledì 8 Ottobre, 2025
Flotilla, intercettata all’alba la nave Conscience: a bordo il medico trentino Corradini. «Ci attaccano»
di Redazione
L’imbarcazione è stata abbordata dai militari israeliani, interrotte le comunicazioni
Un nuovo tentativo di far arrivare aiuti umanitari via mare a Gaza è stato bloccato dalla Marina israeliana in acque internazionali. La spedizione, organizzata dalla Freedom Flotilla Coalition, trasportava oltre 110 mila dollari di medicinali, dispositivi respiratori e alimenti destinati agli ospedali della Striscia.
A bordo delle tre imbarcazioni intercettate si trovava anche Riccardo Corradini, medico trentino, impegnato nella missione.
Secondo quanto riferito dagli attivisti sui social, le navi sono state intercettate a circa 120 miglia nautiche da Gaza. “La maggior parte delle dirette streaming è stata interrotta. L’esercito sta cercando di deviare la rotta”, hanno scritto. “La nostra flottiglia non rappresenta alcun pericolo, trasportiamo solo aiuti vitali”.
Il ministero degli Esteri israeliano, in un comunicato su X, ha confermato il fermo delle imbarcazioni, definendo il viaggio “un tentativo vano di violare il blocco navale legale ed entrare in una zona di combattimento”. Tutti i passeggeri, ha precisato, “sono al sicuro e in buona salute” e saranno espulsi a breve dopo il trasferimento in un porto israeliano.
Il caso
La polizia israeliana blocca il cardinale Pizzaballa: annullata la messa alla Chiesa del Santo Sepolcro
di Redazione
Il ministro Tajani convocherà l'ambasciatore di Israele. È la prima volta in oltre un secolo che a un vertice della Chiesa viene impedito di tenere le celebrazioni per la domenica delle Palme
La mobilitazione
«Tacciano le armi, si torni alla diplomazia»: contro la guerra la mobilitazione in piazza di Cgil, Cisl e Uil per invocare la pace
di Redazione
Le segreterie confederali annunciano la partecipazione alla manifestazione di martedì 24 marzo: una mobilitazione per ripudiare la violenza, difendere il diritto internazionale e fermare i rischi di una nuova crisi energetica