Economia
mercoledì 11 Marzo, 2026
Export, i dati finali del 2025 confermano l’anno difficile per il commercio estero: il calo per le imprese è del 3,3%
di Redazione
Effetto dazi: pesa il calo americano: persi 829 milioni di euro
Al termine del 2025 le esportazioni trentine confermano il trend negativo dei primi 9 mesi e si attestano sul valore di 5,09 miliardi di euro, con un calo del 3,3% (-175 milioni di euro) rispetto all’anno precedente. Le importazioni segnano invece un leggero aumento (+2,8%) e risultano pari a 3,35 miliardi di euro; la bilancia commerciale si chiude quindi con un saldo positivo pari a 1,74 miliardi di euro. La performance dell’export trentino risulta peggiore sia rispetto a quella del Nord Est (+2,0%), sia a quella nazionale (+3,3%).
È quanto risulta dagli ultimi raccolti dalla Camera di Commercio di Trento su base Istat.
Nel dettaglio, l’Europa rimane il principale mercato di destinazione per le merci trentine con un valore pari a 3,69 miliardi di euro (-2,8% rispetto al 2024) e un’incidenza pari al 72,5% del totale delle esportazioni. I 27 Paesi dell’Ue post-Brexit assorbono il 56,8% dell’export locale complessivo. L’anno appena concluso ha visto in diminuzione anche le esportazioni trentine verso il continente americano (829 milioni di euro, -6,6%) e verso i mercati asiatici (386 milioni di euro, -4,7%). Più positivi, ma con una bassa incidenza in termini complessivi, le vendite sul mercato africano (140 milioni di Euro, +7,7%) e verso l’Oceania (46 milioni di euro, +3,4%).
Per l’ente camerale, nonostante un calo del 7,0%, con un valore di 773 milioni di euro, pari al 15,2% delle vendite effettuate sui mercati internazionali, la Germania si conferma essere il primo mercato assoluto delle esportazioni trentine. A una certa distanza seguono gli Stati Uniti con circa 658 milioni di euro (-3,6% rispetto al 2024), la Francia con 476 milioni di euro (-1,1%) e il Regno Unito con 437 milioni di euro (-0,6%).
Se si considerano i diversi settori, il manifatturiero risulta essere il comparto che assorbe la quota maggiore (il 94,6%) del valore delle esportazioni. Al suo interno, con 1,22 miliardi di euro, i «macchinari e apparecchi non classificati altrove» hanno registrato un sensibile aumento (+43 milioni di Euro, +3,7%) rispetto al 2024; di segno negativo, invece, le variazioni di tutte le altre principali categorie di prodotti esportati: i «mezzi di trasporto e loro parti» (-103 milioni di euro), il «legno, prodotti in legno, carta e stampa» (-20 milioni di euro), le «sostanze e i prodotti chimici» (-17 milioni euro) e i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (-15 milioni di euro).
«I dati negativi sull’export trentino riferiti al 2025 – commenta Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento – confermano le difficoltà che le nostre imprese esportatrici avevano messo in evidenza già a partire di primi mesi del 2025. In una fase delicata sul piano congiunturale, l’incertezza sul tema dei dazi ha ulteriormente complicato lo scenario nel quale le nostre aziende sono chiamate a operare. Occorre mantenere i nervi saldi per analizzare con lucidità la situazione e individuare tutte quelle misure utili a garantire competitività e supporto alle nostre imprese, impegnate sui mercati esteri».
I numeri
La guerra fa schizzare il prezzo dell'energia: il diesel vola al +16% in due settimane, per il riscaldamento rincari del 25%
di Francesco Terreri
L'effetto della crisi in Medio Oriente travolge il Trentino: gasolio agricolo alle stelle (+43%) e prezzi alla pompa sopra i 2 euro. Coldiretti chiede l'intervento del Governo contro le speculazioni
Economia
Il nuovo contratto di filiera porterà 43 milioni al consorzio Trentingrana. Il finanziamento? Arriva da Iccrea, la «rivale» di Cassa Centrale
di Francesco Terreri
L'operazione prevede il coinvolgimento di Cassa depositi e prestiti e del Ministero con 19 milioni a fondo perduto, 8 milioni invece dalle aziende collegate con mezzi propri