L'avviso

martedì 31 Marzo, 2026

Ex Bailo, al via il bando per il nuovo «Distretto del Tesino». L’immobile verrà rimesso a disposizione di attività produttive

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Trentino Sviluppo pubblica l'avviso per la locazione dello storico compendio di Pieve Tesino: l'obiettivo è creare un polo industriale da almeno 10 addetti puntando su innovazione, sostenibilità e legame con il territorio

Ripartire dalla storia industriale della Valsugana per costruire il futuro economico della conca del Tesino. È questo l’obiettivo dell’avviso pubblico lanciato da Trentino Sviluppo per la locazione del compendio “ex Bailo” a Pieve Tesino. L’iniziativa, promossa in stretta sinergia con la Provincia autonoma di Trento, punta a trasformare lo stabilimento industriale attualmente inutilizzato in un vero e proprio hub di sviluppo capace di generare occupazione e innovazione in un contesto montano d’eccellenza.

Un’opportunità tra natura e industria

Situato in località Coldanè, a 843 metri di quota e a pochi passi dal celebre Giardino d’Europa dedicato ad Alcide De Gasperi, l’immobile vanta una superficie coperta di oltre 3.300 metri quadrati immersi in due ettari di verde. Una collocazione che, secondo i promotori, rappresenta un valore aggiunto per settori specifici come la cosmesi, il biomedicale, l’agroalimentare o il comparto dello sport system, storicamente legato a questi spazi.

«La Giunta provinciale crede fortemente nella necessità di garantire prospettive di crescita alle comunità montane», commenta il vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli. «Dopo un’esperienza recente che non ha dato gli esiti sperati, rilanciamo il compendio con l’ambizione di attrarre imprese che sappiano coniugare competitività e sensibilità ambientale».

I vincoli dell’accordo: occupazione e solidità

Il bando non si limita alla semplice locazione, ma impone chiari obiettivi di ricaduta sul territorio. Le imprese interessate (siano esse trentine o provenienti da fuori provincia) dovranno garantire, a partire dal 2027, un livello occupazionale di almeno 10 unità lavorative, da mantenere per almeno un quinquennio.

Il contratto di locazione ordinaria avrà una durata di 6 anni rinnovabili, con un canone annuo fissato a 160 mila euro. Tuttavia, per sostenere il progetto d’impresa, è prevista la possibilità di ottenere un’agevolazione fino al 50% tramite contributi “de minimis”, subordinata alla solidità economico-finanziaria della proposta.

Verso una gestione sinergica

L’idea di Trentino Sviluppo è aperta sia a un’unica grande realtà produttiva, sia a un modello di gestione articolata che veda la convivenza sinergica di più imprese nello stesso complesso. Come sottolineato dal presidente di Trentino Sviluppo, Giuseppe Consoli, l’ente metterà a disposizione un team dedicato per promuovere l’opportunità: «Fare impresa in montagna può sembrare controintuitivo, ma siamo fiduciosi di intercettare bisogni specifici di settori che cercano qualità e salubrità delle materie prime».