Economia
martedì 7 Aprile, 2026
Energia in Trentino: stangata per 105mila utenze tra luce e gas. Diesel sopra i 2,1 euro a pompa
di Francesco Terreri
L'Arera annuncia rincari dell'8,1% sull'elettricità e del 19,2% sul metano per i clienti vulnerabili. A pesare sono le tensioni internazionali, mentre i carburanti toccano nuovi picchi locali
Nel secondo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior tutela aumenterà dell’8,1%. Lo annuncia l’Arera, l’Autorità per l’energia. L’aggiornamento riguarda i 3 milioni circa di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior tutela. In Trentino si tratta di circa 85mila utenze elettriche. Si ricorda, aggiunge l’Arera, che tutti i clienti vulnerabili che si trovano nel mercato libero hanno il diritto di passare alla Maggior tutela. L’incertezza sulla durata del conflitto in Medio Oriente ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali con una ricaduta diretta sulle bollette di energia elettrica, in cui l’aumento della spesa per la materia energia è solo parzialmente compensato da una riduzione del 2,2% del prezzo di dispacciamento. Attualmente, precisa l’Arera, rimane ancora invariata, la componente degli oneri di sistema, grazie ad una gestione ottimizzata della liquidità attualmente disponibile. Inoltre, in attuazione del Decreto Bollette, l’Autorità ha previsto una riduzione dell’aliquota applicata all’energia prelevata della componente tariffaria Asos per gli utenti non domestici (non energivori). La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior tutela si attesterà a 589,34 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, in aumento del 4,5% rispetto ai 563,76 euro registrati nel periodo precedente (1° luglio 2024 – 30 giugno 2025).
Per quanto riguarda il gas, sempre l’Arera comunica il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità gas per il mese di marzo. La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, applicata soltanto ai clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità, viene aggiornata da Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano. Dopo il calo registrato a febbraio, il mese di marzo 2026, a causa del conflitto in Medio Oriente, ha visto le quotazioni all’ingrosso in deciso aumento rispetto a quelle registrate nel mese precedente. Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, circa 20mila in Trentino, il prezzo della sola materia prima gas è pari a 52,12 euro a megawattora. Di conseguenza il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 130,97 centesimi di euro per metro cubo, il 19,2% in più di febbraio.
Intanto, secondo le rilevazioni del Ministero delle imprese e del Made in Italy, il diesel alla pompa in Trentino è arrivato ieri a 2,141 euro al litro.
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