Lo studio
domenica 29 Marzo, 2026
Energia, con la guerra stangata da 15 miliardi: rincari dell’81% per il gas. In Trentino bollette su di 339 milioni
di Redazione
L'analisi della Cgia di Mestre svela l'impatto del conflitto in Medio Oriente: i costi dell'elettricità salgono del 38%. In Trentino Alto Adige la spesa energetica sfiora i 2,9 miliardi, con le imprese regionali costrette a subire un aggravio del 13,5% sui bilanci
A un mese dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, il prezzo del gas è aumentato di 26 euro per megawattora (+81%), mentre quello dell’energia elettrica è salito di 41 euro per megawattora (+38%). Secondo le stime dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, ipotizzando che nel 2025 e nel 2026 i consumi delle famiglie e delle imprese siano in linea con quelli registrati nel 2024, i rincari previsti per quest’anno rispetto al 2025 potrebbero raggiungere complessivamente i 15,2 miliardi di euro: 10,2 miliardi legati all’energia elettrica e 5 miliardi al gas.
In Trentino Alto Adige la spesa per l’energia di cittadini e settori produttivi ammonta complessivamente a 2,5 miliardi di euro, che quest’anno potrebbero raggiungere i 2 miliardi 859 milioni, 339 milioni in più. Le imprese, in particolare, hanno speso per energia elettrica e gas 1 miliardo 811 milioni nel 2024 e 1 miliardo 864 milioni l’anno scorso. Nel 2026 il costo potrebbe arrivare a 2 miliardi 116 milioni, 251 milioni in più pari al +13,5%. Le famiglie della regione invece hanno speso 637 milioni nel 2024 e 656 milioni nel 2025. Quest’anno si farebbe un balzo del 13,3% a 743 milioni, 88 in più.
Si tratta, dice la Cgia, di una vera e propria stangata, con il rischio concreto di mettere sotto pressione i bilanci domestici e la tenuta finanziaria di molte aziende. Il quadro, tuttavia, non è ancora compromesso: molto dipenderà dalla durata del conflitto, dalla sua intensità e da un eventuale allargamento del teatro di guerra.
Le famiglie e le imprese più penalizzate dal rincaro delle bollette saranno quelle situate nelle regioni più popolose e con una maggiore concentrazione di attività economiche. Rispetto al 2025, quest’anno il caro energia colpirà soprattutto la Lombardia, che dovrebbe registrare un aumento complessivo dei costi pari a 3,4 miliardi. Seguono il Veneto e l’Emilia Romagna, entrambe con un aggravio attorno a 1,7 miliardi.
Analizzando i dati per tipologia di utenza, emerge che a sostenere l’impatto maggiore saranno le imprese: per quelle lombarde l’aumento delle bollette elettriche e del gas ammonterà a quasi 2,3 miliardi, seguono le aziende dell’Emilia Romagna e del Veneto, entrambe con circa 1,1 miliardi. Per quanto riguarda le famiglie, le più colpite saranno ancora una volta quelle della Lombardia, con un rincaro stimato in 1,1 miliardi.
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