Il dato
giovedì 15 Gennaio, 2026
Emergenza casa, a Riva del Garda 400 domande per 23 case Itea
di Leonardo Omezzolli
Vicari: «Le graduatorie saranno pubblicate entro metà marzo. In proporzione meno richieste per gli alloggi in auto recupero. Fra 2 mesi pronto il bando per 16 appartamenti in social housing»
Sono 400 le domande che la Comunità di Valle Alto Garda e Ledro ha raccolto durante l’apertura del bando per la revisione delle graduatorie al fine di assegnare gli appartamenti disponibili il cui numero è decisamente esiguo: 23. «Dal 15 ottobre al 17 dicembre sono state presentate 400 domande di alloggio Itea per un numero di 23 appartamenti disponibili – spiega l’assessora all’edilizia agevolata della Comunità di Valle, Letizia Vicari -. Le graduatorie saranno pubblicate entro la prima metà di marzo». Che il numero di domande fosse particolarmente elevato lo si immaginava. Non a caso il tema dell’emergenza casa è oramai una priorità con tensioni politiche non indifferenti soprattutto tra gli enti locali territoriali (in particolare i Comuni dell’Alto Garda) e la Provincia non disposta a scendere a compromessi con le proposte suggerite dal tavolo del turismo, un organismo che riunisce tutti i sindaci altogardesani, Confcommercio, Asat e Unat. Nonostante la Cassazione abbia considerato legittima la legge regionale della Toscana che dà ai Comuni possibilità di regolamentare gli alloggi turistici, la Provincia ben si guarda dal seguire il medesimo esempio. Purtroppo, come evidenziato dalla sindaca di Arco, Arianna Fiorio, senza l’intervento normativo della Provincia l’intervento dei Comuni è pressoché limitato a controlli e qualche iniziativa (è il caso dell’aumento Imis su tutte le seconde case a Riva con sgravi fino al 90% che predilige il canone concordato o l’adesione del Comune di Arco a Fondazione Trentino Abitare che si propone come ente di tutela per proprietari e affittuari). «Rispetto al totale degli appartamenti – analizza Vicari – gli 8 in autorecupero hanno avuto poche richieste in proporzione al totale». Un dato che va analizzato perché l’autorecupero permetterebbe di immettere sul mercato alloggi con maggiore celerità. «Forse – spiega l’assessora – il dato è dovuto al fatto che vi è un’oggettiva difficoltà degli utenti di organizzarsi i lavori in proprio. In accordo con il presidente Giuliano Marocchi e l’esecutivo abbiamo richiesto ad Itea un aggiornamento sui prossimi appartamenti di risulta in arrivo e richiesto di poter fare un sopralluogo per renderci conto dello stato dei lavori in corso». Da oggi al 26 febbraio si raccolgono le domande di contributo integrativo all’affitto privato. «Inoltre a marzo – conclude Vicari – pensiamo di poter uscire con il bando per i 16 appartamenti in social housing su Bolognano e i due di Nago. Riteniamo indispensabile interventi strutturali per l’edilizia pubblica agevolata e per favorire la classe media in difficoltà nel reperire un alloggio. Servono iniziative di edilizia convenzionata, fondi di morosità per tutelare i proprietari e regolamentazione degli alloggi ad uso turistico senza penalizzare i piccoli proprietari».