Punti di vista
lunedì 28 Agosto, 2023
Elezioni, Oliver (Acli) suggerisce i temi da affrontare ai candidati presidenti: dal salario minimo e sanità
di Redazione
Acli: «Il 15% lavoratori ha un reddito annuo inferiore ai 9mila euro»
«È arrivato il momento di garantire un salario minimo dignitoso che possa anche stimolare un giovane a mettersi al lavoro. Il 15 per cento dei lavoratori ha un reddito annuo inferiore ai 9mila euro e circa il 30 per cento è sotto i 15mila euro» ad affermarlo è Luca Oliver, presidente di Acli Trentino, indicando ai candidati presidenti della Provincia i temi che dovrebbero essere centrali nei programmi in vista delle elezioni del 22 ottobre. «E poi servirebbe un nuovo sistema della sanità capace di non creare discriminazioni di serie A e di serie B. – sottolinea Oliver -. Sfide importanti che si possono affrontare sfruttando con coraggio le risorse economiche e le competenze offerte dell’autonomia. La legge ci dà la possibilità di compiere scelte che possono essere anche difformi da quelle prese a livello nazionale. Tutto ciò significa una cosa ben precisa: se si ravvisa che una scelta politica nazionale è carente o errata qui abbiamo la possibilità di correggere la rotta».
Economia
Agromafie e caporalato, oltre 6.000 lavoratori non standard o irregolari tra Trento e Bolzano
di Redazione
Il dato emerge dal settimo Rapporto agromafie e caporalato: venerdì a Trento un incontro promosso dalla Cgil per analizzare sfruttamento, lavoro irregolare, questione di genere e sicurezza
Stati generali del welfare
Stipendi in Trentino, quasi 40mila lavoratori e lavoratrici guadagnano meno di 80 euro lordi al giorno. E crescono i divari
di Irene Parietti
I dati Inps 2024 fotografano una forte distanza tra le retribuzioni nel settore privato. I sindacati: «Il lavoro povero è un problema da affrontare»
Cronaca
Caro carburanti, in Trentino benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19. E scatta la corsa al pieno, distributori esauriti
di Tommaso Di Giannantonio
Dopo il dimezzamento dello sconto sulle accise, il diesel era arrivato a 2,46 euro al litro. Eni introduce il «price cap» e Ip e Delta Energy seguono