L'intervista
mercoledì 4 Marzo, 2026
Effetto fiction in Primiero: «Grazie a “Una nuova vita” sono aumentate le presenze»
di Manuela Crepaz
Antonio Stompanato (Apt San Martino di Castozza): «A dicembre e gennaio +10% di presenze»
Un inizio di stagione invernale positiva per il comparto turistico di San Martino di Castrozza e Primiero. Tra un ponte dell’Immacolata con presenze notevoli, il ritorno in forze degli stranieri e il traino mediatico della fiction televisiva “Una nuova vita” con Anna Valle, i dati parlano chiaro: il territorio cresce non solo nei numeri assoluti, ma anche nella marginalità per le strutture ricettive. Ne abbiamo parlato con il presidente dell’Apt San Martino di Castrozza Primiero e Vanoi Antonio Stompanato, per tracciare un primo bilancio a stagione in corso e guardare alle proiezioni di fine stagione. Un’analisi che arriva in un momento cruciale: a maggio, infatti, l’Azienda per il Turismo affronterà il rinnovo delle cariche. Un traguardo a cui l’ente arriva forte di un trend di crescita costante, sia estivo sia invernale, frutto, secondo il presidente, di un lavoro di squadra che coinvolge governance, direzione e collaboratori. Un risultato non scontato per una realtà profondamente mutata dopo la riforma provinciale “Failoni” del 2020, che ha trasformato l’Apt in una vera e propria macchina aziendale, con oneri, bilanci e responsabilità ben lontani dall’ente puramente promozionale delle origini.
Una prima analisi sui dati disponibili?
«Abbiamo registrato numeri molto positivi, con un incremento generale delle presenze che si attesta intorno al 10% sia su dicembre sia su gennaio. Su dicembre ha sicuramente giocato a nostro favore la presenza del ponte di Sant’Ambrogio, che l’anno scorso mancava: ci ha garantito un afflusso notevole. Le immagini del centro di Fiera gremito di persone testimoniano l’ottimo andamento anche nel fondovalle rispetto alla passata stagione».
Le settimane di gennaio successive alle festività rappresentano uno scoglio duro da superare. Voi come avete affrontato questo “fisiologico” calo?
«Siamo riusciti a riempire quel vuoto strategico lavorando molto sui gruppi. Abbiamo coordinato e concentrato su gennaio meeting importanti, garantendo un’occupazione costante alle strutture. A questo si è aggiunto un afflusso sorprendente di clientela straniera, che sta iniziando a scegliere la nostra destinazione anche richiamata dalle Olimpiadi. Parliamo di un incremento di stranieri del 15% a dicembre e ben del 40% a gennaio, assorbito in gran parte dal comparto alberghiero. Ma il segno più, circa il 15%, lo abbiamo visto anche sulle strutture alpinistiche in quota rimaste aperte».
Qual è la salute economica del sistema ricettivo in questa stagione?
«La Ski Area ha lavorato molto bene, attestandosi su numeri in linea o leggermente superiori all’anno scorso, premiando anche gli sforzi di rinnovamento impiantistico compiuti recentemente. Per quanto riguarda le strutture, i dati forniti da HBenchmark ci confermano un +2% di occupazione netta, ma il dato più interessante è l’incremento del prezzo medio di vendita del 5%. Questo significa che stiamo vendendo finalmente a un prezzo adeguato e giusto, senza dover ricorrere al sottocosto. È un indicatore fondamentale per la salute delle nostre aziende».
Febbraio e marzo costituiranno l’ago della bilancia per chiudere in attivo l’inverno. Quali sono le vostre proiezioni?
«Il “sentiment” su febbraio e per le prossime settimane è estremamente positivo. Abbiamo lavorato d’anticipo per portare sul territorio grandi eventi sportivi e meeting congressuali. Ad esempio, ospiteremo le finali del campionato CSI dal 19 al 22 marzo, un evento che porterà circa un migliaio di persone distribuite tra San Martino e le strutture del fondovalle del Primiero. Riuscire a garantire alberghi pieni oltre la metà di marzo è per noi un grande risultato».
La valle è stata la vetrina della fiction televisiva “Una nuova vita” su Canale5, con oltre 3 milioni di spettatori e 22% di share. Che impatto sta avendo questa esposizione mediatica di prima serata?
«L’impatto promozionale è tangibile e ci sta dando grandi soddisfazioni. La nostra Apt sta già ricevendo richieste di telespettatori che, rimasti affascinati dalla bellezza delle immagini delle nostre montagne, chiedono informazioni per venire a visitare i luoghi delle riprese. Sapere che le persone vogliono ripercorrere i set tra San Martino, la Val Canali, il laghetto Welsperg e Fiera ci dimostra che l’operazione ha avuto successo e il nome della destinazione è stato veicolato nel modo giusto. Essendo solo la prima stagione, i flussi sono in fase di decollo, ma la protagonista Anna Valle stessa ha accennato in tv a una possibile seconda serie. Se così fosse, oltre all’importante indotto economico diretto generato dalla troupe sul territorio, avremmo un’ulteriore e potentissima vetrina promozionale per le nostre valli».
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