Economia

domenica 29 Marzo, 2026

Economia, le due facce del risparmio in Trentino: 25 miliardi in banca, ma l’indebitamento vola a 7 miliardi. Famiglie in affanno

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I dati di Banca d'Italia evidenziano un territorio a due velocità: crescono a doppia cifra gli investimenti in titoli e fondi (+12%), ma aumenta anche il credito al consumo (+6%). Il ricorso ai prestiti delle finanziarie segnala la fatica di molti nuclei nel coprire le spese correnti

A fine 2025 il risparmio delle famiglie trentine raggiunge l’ammontare record di 25 miliardi di euro, il 7% in più dell’anno precedente. Chi corre sono soprattutto gli investimenti in titoli e fondi, che crescono a due cifre. Contemporaneamente aumenta l’indebitamento che ormai sfiora i 7 miliardi, il 2% in più di dodici mesi prima. Una parte delle famiglie quindi resta con risorse sufficienti in una delle regioni con più alto reddito in Italia, un’altra parte però deve indebitarsi per andare avanti. E se la ripresa dei mutui casa è un indicatore del fatto che, nonostante gli alti prezzi degli immobili, le giovani coppie riescono ancora a investire sull’abitazione, l’ennesimo incremento del credito al consumo e dell’acquisto a rate, +6% che sale al +8% nel caso delle società finanziarie, segnala anche la fatica di tanti a coprire le spese col reddito corrente.

Depositi e titoli

L’aggiornamento al 31 dicembre 2025 dei conti finanziari dei trentini è, come di consueto, a cura della Banca d’Italia. In provincia di Trento si contano le sedi di 13 banche, le 11 Casse rurali, Cassa Centrale e Mediocredito Trentino Alto Adige, con 336 sportelli. I depositi bancari totali ammontano a 22,8 miliardi, che arrivano a 23 miliardi con quelli postali. I depositi bancari e postali delle famiglie sono vicini a 14 miliardi, precisamente 13 miliardi 954 milioni, 462 milioni in più di un anno prima pari ad una crescita del 3,4%. Poi c’è la cosiddetta raccolta indiretta, cioè gli investimenti dei risparmiatori in titoli, fondi, gestioni patrimoniali. E qui ci sono i balzi più consistenti, anche se va tenuto conto che i valori sono aggiornati con quelli di Borsa. In ogni caso, questa fetta della raccolta supera a fine 2025 i 19 miliardi, oltre 2 miliardi in più dell’anno prima.

I titoli e fondi

in cui hanno investito le famiglie da soli arrivano a 11 miliardi, aumentati di 1,2 miliardi pari ad un incremento annuo del 12%. Di questa somma, 8,7 miliardi sono i titoli in custodia, cioè il buono del tesoro acquistato dal risparmiatore, in aumento dell’11,3% rispetto a dodici mesi prima. Ammontano invece a 2,2 miliardi i risparmi trentini collocati presso fondi di investimento o gestioni patrimoniali – il cosiddetto risparmio gestito – e crescono del 15,2%. Il totale complessivo del risparmio raggiunge i 25 miliardi, 1,6 miliardi in più dei 23,4 di fine 2024.

Mutui e prestiti

In Trentino i finanziamenti bancari complessivi a fine 2025 si attestano intorno ai 16 miliardi. Sul versante delle imprese, prosegue il trend negativo: i prestiti ai settori produttivi ammontano a 8,9 miliardi, in calo del 3,1%. Il trend è chiaro: alle imprese arrivano meno crediti, in particolare l’11% in meno alle attività industriali, mentre spunta fuori un timido +0,8% nei prestiti alle aziende del terziario.

Viceversa, i prestiti alle famiglie sono in crescita in tutte le componenti. I crediti bancari complessivi sono pari a 6,6 miliardi, in aumento dell’1,9%, che diventa un +2,2% e 6 miliardi 950 milioni se aggiungiamo i prestiti delle società finanziarie. I mutui casa sono in ripresa: alla fine dell’anno scorso i mutui alle famiglie in corso sono pari a 3,5 miliardi, in crescita del 3,1% in un anno. Il credito al consumo, tuttavia, cresce di più. Il totale a fine anno ammonta a 1 miliardo 112 milioni, 62 milioni in più in dodici mesi pari a +5,9%. I prestiti bancari salgono del 4,9%, quelli delle finanziarie fanno un balzo dell’8,4%.