Trento
martedì 5 Maggio, 2026
Dormitori chiusi, a Trento 256 persone tornano in strada: «Per un posto i migranti aspettano fino a 15 mesi»
di Simone Casciano
Daniele Danese (Astalli): «In accoglienza ci sono anche altri venti posti, ma la prefettura non autorizza ingressi»
Sarà anche finito il freddo, ma dormire per strada rimane una condizione terribile che fa ammalare le persone e le fa scivolare nelle dipendenze e, in alcuni casi, anche in una microcriminalità legata alla disperazione. Eppure questa è la situazione in cui oggi a Trento si trovano più di 250 persone in totale. È l’effetto della chiusura dei dormitori legati al «piano freddo» quelli aperti quindi solo durante la stagione invernale, mentre altri continuano la loro operatività anche d’estate, e in un contesto di continui tagli all’accoglienza. Prima il governatore Fugatti ha ridotto i posti da circa 1.500 a 750 poi, in cambio della realizzazione di un Cpr a spese dei trentini, ha ottenuto un ulteriore di...
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L'intervista
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di Simone Casciano
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La denuncia
Morte di Adele Cobelli, il papà di Matteo Lorenzi: «I ciclisti continuano a morire, ma sulle strade non cambia mai niente»
di Ubaldo Cordellini
L'uomo, che due anni fa perse il figlio diciassettenne in un incidente durante un allenamento, torna a chiedere regole più severe e maggiore rispetto per chi viaggia in bicicletta.