L'inchiesta
sabato 8 Marzo, 2025
Donne e lavoro: salari più bassi e tante dimissioni. Nel 2024 530 neomamme si sono licenziate
di Margherita Montanari
Accesso ridotto al credito, carichi di cura ancora gravosi, part-time: la fotografia dell'occupazione femminile in Trentino
L’8 marzo ha ben poco dell’aria di festa a cui spesso viene associato. I numeri raccontano tutt’altra realtà. In Trentino, il divario di genere nell’economia resta netto: salari più bassi, ostacoli nella crescita professionale, pensioni ridotte e difficoltà di accesso al credito continuano a limitare l’indipendenza economica delle donne. Un sistema che si autoalimenta, aggravato da un carico di cura squilibrato, che in alcuni casi costringe le madri alla scelta drastica di lasciare il lavoro. Anche se i primi dati sulle dimissioni in maternità del 2024 segnalano un lieve calo rispetto all’anno precedente, il numero resta sopra quota 500 e quindi il problema resta strutturale. «Bisogna rompere l’equazi...
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La relazione
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