Alto Adige
domenica 18 Agosto, 2024
San Candido, uccide il padre e la vicina. Barricato in casa, si spara e muore in ospedale
di Redazione
Un uomo di cinquant'anni, Ewald Kühbacher, ha ucciso il padre novantenne Hermann e la vicina di casa Waltraud Jud. Il paese altoatesino è rimasto isolato per ore per consentire l'intervento dei carabinieri
È Ewald Kühbacher, 50 anni, l’uomo che si è sparato dopo l’irruzione del Gis, il Gruppo di intervento speciale dei carabinieri, nell’appartamento di San Candido, dove è stato trovato il corpo senza vita del padre, Hermann. L’anziano aveva perso la moglie nel 2019. È stata uccisa anche una donna, Waltraud Jud, una vicina di casa, che è stata colpita sulle scale dopo essere intervenuta insospettita dai rumori che provenivano dall’appartamento di Kühbacher. A riportarlo è l’agenzia di stampa Ansa. Dopo l’allerta diramata stamattina tra gli abitanti affinché nessuno uscisse di casa e che aveva portato il paese di San Candido, in Alto Adige, a rimanere isolato, con autobus di linea e treni che non effettuavano fermate, la Protezione civile dell’Alto Adige ha ora diffuso un avviso in cui si legge che «l’operazione della polizia è terminata e non c’è più alcun pericolo per la popolazione di San Candido».
L’operazione delle forze speciali
Sono giunti da Livorno a San Candido gli uomini del Gis, per il duplice omicidio di una donna e di un anziano di novant’anni avvenuto nella notte in Alto Adige. Il presunto omicida si era barricato in casa e le forze dell’ordine hanno dovuto utilizzare alcune mini cariche piazzate sulla porta d’ingresso per fare irruzione nell’abitazione.
Diversamente da quanto appreso in un primo momento, il cinquantenne indiziato per il duplice omicidio non è stato ferito da un colpo sparato dai carabinieri del Gis, ma si è sparato durante l’irruzione delle forze speciali nell’appartamento. L’uomo ha sparato contro i militari del Gis che non hanno risposto al fuoco e poi si è rifugiato in un’altra stanza dell’appartamento, dove ha rivolto l’arma contro sé stesso ferendosi gravemente alla gola.
L’uomo avrebbe sparato anche dei colpi di arma da fuoco contro i mezzi dei soccorritori. I vigili del fuoco hanno fatto sapere che nessuno dei pompieri intervenuti è rimasto ferito, nonostante l’uomo fosse arrivato anche a rompere alcuni parabrezza delle auto delle forze dell’ordine intervenute sul posto.
Oltre alla donna, nell’appartamento è stato trovato anche il corpo senza vita del padre novantenne dell’aggressore, ex guardia forestale, delle cui armi si sarebbe impossessato il figlio per compiere l’omicidio. Il gesto sarebbe stato commesso attorno alla mezzanotte di sabato 17 agosto.
L’allerta della Protezione civile
Già dalle prime ore del mattino la Protezione civile aveva emesso via radio un’allerta agli abitanti della zona invitandoli a non lasciare le proprie case. «18.08.24 – Comune di San Candido – Per motivi di ordine pubblico si chiede di non lasciare le case fino ad ordine contrario a San Candido»: questo l’annuncio diramato poi anche sui social poco dopo le 8 dal Landesfeuerwehrverband Südtirol, l’Unione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari dell’Alto Adige.
La situazione è poi tornata alla normalità attorno alle 11, una volta conclusasi l’operazione delle forze speciali. «L’operazione della polizia – questo l’avviso diramato – è terminata e non c’è più alcun pericolo per la popolazione di San Candido».
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