Italia
lunedì 9 Giugno, 2025
Donna e neonata morte a villa Pamphili a Roma: ipotesi strangolamento
di Redazione
Il punto della Procura: si indaga sui tatuaggi
Restano molti i punti oscuri ancora da chiarire sul macabro ritrovamento, a Villa Pamphili a Roma, del corpo senza vita di una donna adulta che è stato scoperto dietro un cespuglio di oleandri mentre a circa 200 metri di distanza giaceva il cadavere di una bambina, presumibilmente la figlia che secondo il medico legale sarebbe morta per strangolamento. Sulla vicenda la Squadra Mobile di Roma che indaga sul caso oggi ha avuto un incontro in procura con il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pm Antonio Verdi, titolare dell’inchiesta. Gli inquirenti e gli investigatori della polizia scientifica stanno effettuando dei riscontri su alcuni tatuaggi presenti sul corpo della donna.
Ma c’è già una prima ipotesi: quella dello strangolamento. L’ha formulata dal medico legale che ieri sera ha effettuato l’autopsia sui corpi di madre e figlia, trovate cadavere, a distanza di 200 metri una dall’altra. Sul corpo della madre, invece, il medico legale non avrebbe rilevato segni di violenza. La procura della Repubblica di Roma, che indaga per duplice omicidio aggravato, ha disposto ulteriori approfondimenti per stabilire se la donna adulta possa essere morta a causa di un’overdose di droga.
Alcuni tatuaggi, presenti sul corpo della donna adulta sono oggetto di verifiche da parte della polizia scientifica della questura di Roma e potrebbero contribuire a confermare l’identità della donna, la madre della bimba ritrovata anch’essa cadavere a 200 metri di distanza che secondo il medico legale sarebbe morta per strangolamento. Le foto dei tatuaggi sono stati inseriti nella banca dati delle persone scomparse anche all’estero.
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