Il caso
lunedì 19 Gennaio, 2026
Dipendente «processata» dopo le dichiarazioni al Tg. La Cisl annuncia una manifestazione per venerdì 23 gennaio
di Redazione
La sigla: «L'Asuit è in possesso del video originale oppure di una copia in cui la donna è riconoscibile? Se sì sarebbe gravissimo»
La Cisl Fp Trentino ha indetto una mobilitazione del personale sanitario per il prossimo 23 gennaio, a seguito dei recenti sviluppi che mettono in discussione la libertà di espressione dei dipendenti e la gestione dei dati sensibili da parte di Asuit. Il sindacato chiede una risposta chiara e immediata dalle istituzioni sanitarie locali. La protesta sarà davanti alla sede aziendale di via Degasperi.
La vicenda nasce da un’intervista alla delegata sindacale, trasmessa dalla redazione della Rai di Trento con volto e voce oscurati per proteggere la sua identità. Tuttavia, secondo la sigla, risulterebbe che presso gli uffici di Asuit sia presente un video in cui la donna sarebbe riconoscibile.
Il sindacato chiede spiegazioni immediate: «Come è possibile che materiale protetto dal segreto professionale giornalistico sia finito nella disponibilità dell’Azienda – si chiede il segretario Giuseppe Pallanch – il direttore generale Antonio Ferro ha sostenuto che la delegata fosse nota all’azienda, ma l’oscuramento era stato pensato per proteggerla da una policy interna che limita il diritto di critica. Se confermata, la presenza del video originale rappresenterebbe un fatto di gravità inaudita».
Il sindacato ribadisce anche la propria preoccupazione per la struttura dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari (Upd), che dipende direttamente dalla Direzione Generale. Questo legame, secondo la Cisl Trentino, potrebbe compromettere la necessaria imparzialità e terzietà di giudizio nei procedimenti disciplinari.
«Siamo contro a ogni bavaglio – sottolinea Pallanch – la libertà di espressione e i diritti sindacali sono pilastri costituzionali che nessuna policy aziendale può calpestare, sottolineano i rappresentanti dei lavoratori. La mobilitazione del 23 gennaio diventa così un momento simbolico per rivendicare trasparenza, diritti dei lavoratori sanitari e protezione dei dati sensibili all’interno del sistema sanitario trentino».