Il racconto
venerdì 16 Gennaio, 2026
Delitto di Strigno, l’operaio del cantiere: «Quella luce accesa da giorni, qualcosa non tornava»
di Patrizia Rapposelli
Roberto Mengarda aveva visto il 68enne venerdì in casa con il gatto. Lunedì le tapparelle abbassate: «Il cugino lo cercava preoccupato»
«Le tapparelle abbassate e quella luce accesa nella finestrella al piano terra, nel garage, da qualche giorno, forse da sabato sera: qualcosa non tornava. Di Mauro non c’era ombra». Il racconto di Roberto Mengarda, titolare dell’omonima ditta di installazione impianti di illuminazione e fotovoltaici valsuganotta, che sta lavorando nel cantiere accanto all’abitazione di Mauro Sbetta, il 68enne trovato ammazzato nella sua casa di Strigno, in via Marconi. L’elemento della luce accesa, il secondo ingresso della casa, è stato subito notato e ha fatto sospettare che qualcuno potesse essere passato di lì, forse per cercare qualcosa o uscire.
È sicuro che la luce fosse accesa?«Il vicino l’ha notata, tanto da ...
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