Istruzione

martedì 10 Marzo, 2026

Ddl carenze, slitta l’iter. Gerosa: «Nuova fase di confronto con le scuole»

di

Per l'assessora i tempi sono troppo stretti per consentire l'applicazione già dal prossimo anno scolastico

Slitta l’iter del disegno di legge provinciale sulle carenze formative. L’assessora all’istruzione della Provincia autonoma di Trento, Francesca Gerosa, ha annunciato la richiesta di ricalendarizzare i lavori del Consiglio provinciale e di aprire una nuova fase di confronto con il mondo della scuola.

Il provvedimento era stato approvato dalla Giunta a novembre ed era poi passato all’esame della V Commissione consiliare, che aveva svolto diverse audizioni concludendo con un parere favorevole. L’obiettivo iniziale era portare il disegno di legge in aula entro febbraio per consentirne l’applicazione già dall’anno scolastico 2026-2027.

Secondo l’assessora, però, le dinamiche delle ultime settimane e il calendario dei lavori del Consiglio rendono difficile arrivare all’approvazione prima di aprile. In questo caso non ci sarebbero più i tempi tecnici per predisporre le linee guida per le scuole e tutte le attività organizzative e formative legate alla riforma.

Per questo Gerosa ha annunciato l’intenzione di chiedere uno slittamento della discussione in aula al mese di maggio. Il nuovo impianto per il recupero delle carenze potrebbe quindi partire dalle prime classi a settembre 2027, mentre da settembre 2026 resterebbe l’avvio della parte relativa allo sviluppo delle capacità relazionali, in armonia con il quadro normativo nazionale.

Durante le audizioni in Commissione erano emerse alcune criticità, in parte affrontate con emendamenti presentati dalle minoranze della coalizione di maggioranza. Tra le modifiche introdotte figurano la previsione di una copertura finanziaria, l’introduzione della definizione di votazione, l’eliminazione del concetto di continuità nelle attività di monitoraggio e alcune variazioni sulle modalità di comunicazione delle carenze e degli esiti.

Nonostante l’assessora ritenga che queste modifiche abbiano risolto gran parte delle preoccupazioni emerse nel dibattito pubblico, intende utilizzare il tempo aggiuntivo per un nuovo confronto con la scuola. Sono già stati programmati alcuni incontri: il 16 marzo con i dirigenti scolastici, il 19 marzo con le organizzazioni sindacali e il 10 aprile con una rappresentanza dei docenti.

L’obiettivo, ha spiegato Gerosa, è tornare in aula a maggio con un quadro più condiviso e con maggiore chiarezza sulle finalità della riforma, anche per contrastare quelle che l’assessora definisce “informazioni o disinformazioni” circolate nelle ultime settimane sul provvedimento.