gli appuntamenti
venerdì 23 Ottobre, 2026
Dall’ironia di «Coppia aperta quasi spalancata» al dramma della guerra in «Madre Courage»: ecco gli spettacoli in Provincia
di Jessica Pellegrino
Per la rassegna “Festival dei piccoli” domenica alle 17, alla Sala FiIarmonica di Rovereto Mirko Corradini e Valeria Casatta interpretano “Re Solo”
Ci sono spettacoli e concerti a dare ritmo a questo finesettimana in Trentino Alto-Adige.
Partiamo da Trento dove, fino a domenica, Chiara Francini sale sul palco del Teatro Sociale con “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame.
Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Francini si mette alla prova con un testo importante, che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia.
L’ energica Antonia incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino al marito, la protagonista decide di accettare l’impensabile. Così tra dialoghi e monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.
Lo spettacolo è in replica venerdì alle 20.30, sabato alle 18 ed alle 21, nonché domenica alle 16.
Il Teatro Comunale di Bolzano ospita invece “Madre Courage e i suoi figli”.
La protagonista di questo capolavoro del Novecento scritto da Bertolt Brecht è Lunetta Savino. Nella nuova rilettura a cura di Leo Muscato si parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale.
Il sipario si apre venerdì e sabato alle 19 e domenica alle 16.
Nell’ambito della rassegna di teatro contemporaneo “Divergenze” venerdì, alle 20:45, la Città della Quercia vede protagonista all’Auditorium Melotti Andrea Pennacchi in “Shakespeare and me”.
Harold Bloom sosteneva che Shakespeare avesse inventato l’essere umano. Sebbene non si abbiano gli strumenti per poter confermare questa affermazione Pennacchi, accompagnato dalla musica dal vivo di Giorgio Gobbo, propone il corpus shakespeariano come una mappa delle relazioni umane di pronto utilizzo.
Tutt’altro genere per l’iniziativa proposta tra sabato e domenica al Castello di Pergine. In occasione del passaggio dall’ora legale a quella solare, alle 2 di notte c’è “L’ora che non c’è”: un appuntamento speciale di arte, musica e cultura.
Il privilegio di vivere per due volte la stessa ora è qui un dono concesso dal signore dei sogni in un labirinto del tempo dove le fantasie si materializzano attraverso una chitarra e una voce, un corpo e il suo gesto, un uomo e il suo doppio.
Non manca poi la musica. Venerdì e domenica, rispettivamente alle 20 e alle 17, nell’ambito del festival “Progetto Opera” di Euritmus allo Zandonai di Rovereto largo a “Le nozze di Figaro”.
Il cast artistico interpreta quest’opera buffa in quattro atti, su libretto di Lorenzo Da Ponte, in una cornice scenica che mescola elementi storici e contemporanei, creando un dialogo tra passato e presente.
Ad attendere il pubblico, sabato dalle 20:45 ad Arco, è invece una serata d’opera di altissimo livello. L’appuntamento è a Palazzo Panni con “Due protagonisti all’opera”. Spazio qui ad un concerto d’opera tra carisma, tecnica e passione con il basso Duccio Dal Monte e il baritono Ivan Inverardi, interpreti di fama internazionale, protagonisti in un intenso dialogo musicale tra arie e duetti.
Accanto a loro la soprano Elisa Luppi e la mezzosoprano emergente Matilde Tomasini, che arricchiscono l’atmosfera con raffinati intrecci vocali. A completare il cast artistico ci sono il maestro Antonio Vicentini al pianoforte, il coro Armonicà e la voce dell’attrice Beatrice Volpi, conduttrice dell’evento artistico.
Infine, sono due le proposte adatte al giovane pubblico ed alle famiglie in cartellone per domenica.
Alle 16:30 all’Auditorium Melotti I teatri soffiati presentano “Biancaneve show” con Maria Vittoria Barrella. Lo spettacolo è una ricostruzione contemporanea, fedelissima all’originale, della celeberrima fiaba dei fratelli Grimm. La scena è vissuta da una presenza cangiante sempre pronta a formidabili trasformazioni di ruolo e al cucire minuziosamente la trama della storia. Un dialogo teatrale purissimo tra palco e platea senza l’ausilio di oggetti e scenografia, ma con un vestito di luce e musica ricercato, spiazzante e magico.
Per la rassegna “Festival dei piccoli” alle 17, alla Sala FiIarmonica di Rovereto Mirko Corradini e Valeria Casatta interpretano “Re Solo”.
Come tutti gli spettacoli di TeatroE anche questa pièce non insegna e non spiega… ma permette di sorridere, anche quando si tratta di una storia buffa di solitudine.
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