La storia
mercoledì 11 Febbraio, 2026
Dalla carbonara alla storica cotoletta: l’Antica Stella riparte (con qualche novità) da Alessio Di Domenicantonio
di Adele Oriana Orlando
Dopo la chiusura dello storico locale di Cipriano Ferrari, il 34enne già titolare del "Cacio e Pepe" rileva la gestione
L’Antica Stella di Mattarello ha già riaperto le proprie porte con un nuovo proprietario: il 34enne romano Alessio Di Domenicantonio che, in passato, aveva lavorato al suo interno come cuoco. Lo storico locale trentino, conosciuto come la Kotoletteria, ha chiuso definitivamente i battenti il 31 dicembre, dopo 21 anni di attività. Il locale, noto ai più per la cotoletta a orecchio di elefante, è stato riaperto il 5 febbraio e domani verrà inaugurato con una festa che inizierà alle 18.30 e che è stata organizzata in collaborazione con Cavit. Un ambassador della Cantina viticoltori del Trentino, giovedì sera accompagnerà gli ospiti in una degustazione dei vini, raccontandone caratteristiche e abbinamenti. La nostalgia è durata poco più di un mese, perché la nuova gestione, garantisce Di Domenicantonio «manterrà la linea della precedente». Anche l’arredamento rimarrà quello che ha accolto per un quinto di secolo moltissime persone. I cambiamenti che sono stati apportati dal nuovo gestore riguardano delle aggiunte al menù. «Abbiamo implementato la pizzeria» spiega il cuoco romano. «Solo in pausa pranzo cucinerò i quattro primi piatti romani: carbonara, cacio e pepe, amatriciana e gricia».
L’amore per la cucina
Il giovane imprenditore ha studiato alla scuola alberghiera a Roma, la cucina è la sua passione fin da quando era piccolo, grazie alla mamma Maria Pia, maestra di asilo, con lo stesso amore. «Fin da quando ero piccolo cucinavo con mia mamma» rivela il 34enne. «Mi sono sempre divertito molto e poi ho portato avanti questa passione studiando. Mi piacciono molto i primi, sono un “pastasciuttaro” ». Di Domenicantonio è arrivato circa otto anni fa dalla capitale al Trentino. Un trasferimento, il suo, legato al lavoro, perché all’epoca apriva locali per la Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione, un’azienda italiana che gestisce direttamente e in franchising più di oltre 370 ristoranti di diversi marchi come Old Wild West, America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s e Smashie. «Sono arrivato in Trentino per un lavoro e alla fine sono rimasto perché me ne sono innamorato» racconta. «Otto anni fa ho lavorato anche come cuoco all’Antica Stella, poi sono passato al ristorante Cacio e Pepe di Cognola, che tre anni fa ho rilevato. Quando ho saputo che i proprietari dell’Antica Stella avrebbero chiuso, mi sono buttato per rilevare anche questo». Rilevare, rinnovare ma non snaturare, questo il concetto che muove l’imprenditoria del 34enne che ha le idee molto chiare e il sogno di aprire un terzo locale, sempre in Trentino, nel prossimo futuro. «Quello del terzo locale è un sogno» sottolinea Di Domenicantonio, «per ora mi concentro su Cacio e Pepe e l’Antica Stella. Voglio però ringraziare due persone in tutto questo mio percorso. Indubbiamente un ringraziamento va a Cipriano Ferrari, il proprietario dell’Antica Stella negli ultimi 21 anni. Nonostante le tantissime proposte che ha ricevuto per il locale, lo ha dato a me. E poi la mia consulente marketing, Ileia Flaim. Lei è un’amica ma anche una professionista e mi ha aiutato molto in tutto quello che è l’organizzazione, i macchinari e quant’altro».
Non più addio
La riapertura dell’Antica Stella spezza quella malinconia che si era creata nelle ultime settimane a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Quella lunga storia fatta di passione, fatica e risate ora continuerà, sotto la gestione di un cuoco romano innamorato di Trento, del Trentino e delle tradizioni, anche quelle acquisite.
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