la storia
domenica 21 Aprile, 2024
Da Tesero a New York: la ballerina Veronika Deflorian invitata da una compagnia della Grande Mela: «Per essere felice devo danzare»
di Samanta Deflorian
Appena diciottenne, è campionessa italiana 2022: «Andrò in America per inseguire i miei sogni»
Passo deciso, portamento elegante; ha vent’anni ed è di Tesero. Quando parla, le si leggono nello sguardo determinatezza e decisione. Ma quando parla di danza, della «sua» danza, quello stesso sguardo trapassa e vaga in profondità che solo lei conosce.
Veronika Deflorian balla da quando aveva sei anni e oggi è campionessa italiana 2022 Fids (Federazione Italiana Danza Sportiva), nella categoria over 17 A. «All’inizio era “solo” una passione, ma col passare del tempo è incrementata», spiega, «la danza fa parte di me e della mia anima, il cuore mi dice che per essere felice devo danzare».
Veronika racconta del suo amore per questo sport con grande naturalezza e spontaneità. I primi passi sulle punte li ha mossi nella scuola del suo paese «Centro Danza Tesero 2000» di Angela Deflorian. «Angela è stata il mio punto di riferimento. Con lei ho studiato danza di carattere e danza classica, affiancata da Roberta Manara per la danza moderna». Sorridendo, confida: «I miei genitori hanno provato a farmi fare ogni tipo di sport, ma niente, alla fine io volevo sempre e solo fare danza». Veronika non è una ballerina di professione, anche se le scuole di danza la «chiamano» già da un po’ per farle intraprendere un percorso di studi che la indirizzi al mondo professionista.
«Già nel 2022 ero stata selezionata per entrare in una scuola di danza, ma d’accordo con la mia famiglia ho deciso che prima avrei finito le scuole superiori. Per me lo studio è importantissimo, e sono consapevole che il mondo della danza è molto competitivo e solo in pochi riescono a emergere». Così a giugno scorso Veronika si è diplomata con ottimi voti al Liceo Linguistico Carducci, la scuola di Bolzano scelta proprio per frequentare in contemporanea le lezioni giornaliere, anche quattro ore al giorno, di Evento Danza, la scuola diretta da Barbara Ante. È grazie a questa costante dedizione che Veronika arriva ai vertici italiani, risultato che condivide con tutta la sua scuola: «Ringrazio la direttrice Barbara, le mie insegnanti Ramona Tromboni, Laura Magro, Francesca Manfrini e tutto lo staff che mi hanno dato la possibilità di acquisire la dovuta preparazione tecnica e la capacità di esprimere la mia artisticità con consapevolezza del mio corpo». L’impressione però è che il suo carattere caparbio c’entri molto. «La danza è uno stile di vita, e permea tutta la quotidianità. Ti insegna la disciplina, il senso del dovere e l’organizzazione. Non mi spaventa lavorare sodo e sono una perfezionista, tutte doti che una ballerina deve avere, oltre allo spirito di sacrificio e anche alla fortuna di incontrare le persone giuste al momento giusto».
Ed è proprio quel che è accaduto all’ultima edizione di Danza in Fiera a Firenze, il più grande evento internazionale dedicato alla danza. È qui che il talento di Veronika è stato notato dalle persone giuste, la compagnia Fini Dance New York che organizza corsi estivi, e che quest’estate porterà Veronika proprio nella Grande Mela per uno stage intensivo di dieci giorni. La ballerina di Fiemme sbarcherà in America. Per la prima volta in viaggio da sola, lontana dalla famiglia, ma accompagnata dall’affetto e dal supporto che valicano anche gli oceani. «La mamma, il papà e mio fratello Nicolò, mi sono sempre vicini e mi supportano. Sono molto grata per tutto quello che fanno per me e le possibilità che mi danno, anche perché la danza è uno sport costoso».
Oltre ad altri corsi e stage – subito dopo New York, con la stessa compagnia seguirà altre lezioni in Calabria – nel prossimo futuro di Veronika c’è un altro importante obiettivo: «Voglio iscrivermi al corso universitario di Scienze politiche e relazioni internazionali». Ma ancora una volta, la vita di Veronika viaggia su due binari paralleli: «La scelta della città in cui studierò è subordinata alla sede della scuola professionale di danza in cui riuscirò ad accedere».
Già a fine aprile Veronika sosterrà un’audizione a Siena presso l’Ateneo della Danza. «Il mio sogno è fare qualcosa di utile per la comunità e vorrei farlo o attraverso il mio lavoro, per esempio collaborando con organizzazioni internazionali nella difesa dei diritti umani, oppure danzando in una compagnia, portando bellezza e leggerezza alle persone attraverso questa forma artistica che non ha bisogno di parole per suscitare emozioni».
Infine, con l’eleganza che la contraddistingue, si toglie un sassolino dalla scarpa, anzi, dalla scarpetta: «Farò anche tutto il possibile per difendere la danza, per aiutarla ad avere maggiore riconoscimento, anche attraverso i finanziamenti che oggi mancano, alla stregua di altri sport più popolari in Italia e in Trentino. La danza – conclude Veronika -è arte, è bellezza che riflette l’animo umano e come tale va valorizzata».
La storia
Luis Carlo Bertini: dal Conservatorio alla direzione della Banda di Storo, il talento che fa suonare le Giudicarie. «Ai giovani dico: coltivate le passioni»
di Walter Facchinelli
Intervista al pianista e maestro cresciuto a Cimego: il terzo premio al concorso Mozart di Vienna, l'eredità musicale della famiglia e l'impegno per trasformare le bande in moderni centri di cultura per il territorio
Il reportage
La vita nelle Torri Itea tra affitti e rincari che pesano: «Dopo il 20 del mese finiscono i soldi e si stringe la cinghia»
di Ubaldo Cordellini
Viaggio nel quartiere di Madonna Bianca a Trento: tra pensioni minime e spese condominiali esplose dopo il Superbonus, la lotta quotidiana degli inquilini anziani che rinunciano al cibo per non diventare morosi
Il lutto
Addio a Ferdy Guadagnini, il maestro del rame: la Val di Fiemme piange l'artista che trasformò il metallo in opere monumentali
di Gianfranco Piccoli
È scomparso a 81 anni l'artigiano-artista di Carano. Dal premio del Parlamento Europeo all'Oscar dell'arte, il ricordo di una vita tra creatività e passione
La storia
Addio a Vera, il cane eroe del Trentino: in 10 anni ha salvato decine di vite. L'istruttore: «I nostri cuori battevano insieme»
di Patrizia Rapposelli
Il commosso ricordo di Renato Zattaron per la sua fedele compagna di ricerca, un pastore tedesco grigione capace di oltre mille interventi: «Era la mia ombra in divisa, un legame che andava oltre il lavoro»