tribunale
martedì 25 Febbraio, 2025
Corte dei Conti, il Procuratore regionale: «Dalla Provincia più denunce. Superate le criticità»
di Redazione
Oggi inaugurato l'anno giudiziario, Gianluca Albo sottolinea i risultati ottenuti con le istituzioni in merito alle segnalazioni di danni erariali
Si è tenuta oggi alle ore 10, presso il Salone di rappresentanza di Palazzo Geremia, la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario alla presenza delle autorità locali.
Nella sua relazione, pubblicata sul sito www.corteconti.it, il Procuratore regionale Gianluca Albo, dopo una breve riflessione sui progetti di riforma in corso, ha illustrato l’attività svolta dalla Procura della Corte dei conti trentina.
Ha, quindi, sottolineato come nel 2024 non solo siano state superate le criticità segnalate nella relazione dello scorso anno sul deficit di denunce di danno erariale, ma si sia registrata una interazione positiva con i vertici provinciali.
La Provincia autonoma di Trento nel 2024 ha, infatti, adottato puntuali «Indicazioni operative per la segnalazione e la denuncia di danno erariale» in aderenza alla nota interpretativa sull’obbligo di denuncia emanata dal Procuratore regionale il 9.2.2022 e ha, altresì, recepito su un piano normativo le indicazioni di moral suasion della Procura regionale.
In particolare, con due norme contenute nel testo della finanziaria provinciale – la legge provinciale 30 dicembre 2024, n. 13 – è stata razionalizzata la disciplina dei rimborsi delle spese legali ai dipendenti provinciali ed è stata definita una procedura di rendiconto sulle imposte di soggiorno riscosse da Trentino Riscossioni S.p.A. per consentire un effettivo controllo dei dati di riscossione da parte della Procura della Corte dei conti nonché della Provincia di Trento, quest’ultima tenuta alla presentazione di un autonomo conto giudiziale sulle somme che le strutture ricettive versano alla Provincia di Trento per il tramite di Trentino Riscossioni S.p.A.
La guerra in Iran
Voli a rischio per la guerra in Medio Oriente: ora scatta il razionamento del carburante negli scali di Milano e Venezia
di Redazione
Il prezzo del diesel vola a 2,096 euro al litro (+30%) mentre negli aeroporti scattano i primi razionamenti per il cherosene. Il Codacons stima un esborso extra di 1,28 miliardi per gli automobilisti, mentre Schlein attacca Meloni: «Serve il tetto al prezzo del gas»