La polemica
domenica 15 Marzo, 2026
Coppola (Avs) ribatte a Failoni: «La caccia tutela la montagna? Parole fuori luogo per santificare una pratica insensata»
di Redazione
La consigliera provinciale critica le parole dell'assessore al rilascio degli attestati ai neo cacciatori: «I territori montani hanno bisogno di ben altra gestione, non di diventare luna park»
Non hanno fatto piacere a Lucia Coppola, consigliera provinciale di Avs, le considerazioni dell’assessore Roberto Failoni al rilascio dei 301 nuovi attestati a cacciatori ed esperti accompagnatori del Trentino. Senza troppi giri di parole, l’esponente dell’opposizione ha criticato duramente sia le parole dell’assessore sia la pratica della caccia.
Nel suo intervento, Failoni aveva sottolineato come quella venatoria fosse un’attività fondamentale nella gestione, tutela e valorizzazione del territorio montano: «Nei giorni scorsi sono stati consegnati in Provincia gli attestati ai nuovi cacciatori ed esperti accompagnatori, ribadendo la retorica del “vivere la montagna con la consapevolezza e l’ orgoglio di rappresentare le tradizioni del nostro territorio” – dichiara Coppola facendo riferimento alle parole testuali recitate dall’assessore alla cerimonia di consegna – Tutte e tutti impegnati “a mantenere gli equilibri ambientali e a far vivere le nostre tradizioni”. A colpi di fucile. Vorrei qui ribadire che non tutte le cosiddette tradizioni meritano di essere reiterate nel tempo. E che in tempi di guerra santificare l’ uso delle armi e di una pratica violenta come la caccia sia poco educante e poco edificante».
Secondo Coppola, la gestione del territorio montano è garantita tramite altra attività e pratiche rispetto alla caccia: «La montagna, evocata spesso a sproposito, viene vissuta in modo responsabile e mantenuta viva grazie a quanti se ne occupano mantenendo vive le tradizioni di cura, a coloro che instaurano con gli animali relazioni di mutuo rispetto, ritenendoli parte del Creato al nostro fianco – prosegue la consigliera – La natura infatti è perfettamente in grado di mantenere i propri equilibri tra le specie che si confrontano e affrontano senza bisogno di interventi umani che spesso questi equilibri li alterano. Quindi trovo fuori luogo appellarsi a questa presunta salvaguardia dei territori montani, santificando una pratica che nella nostra società non ha più senso, considerata persino alla stregua di sport, dato che non viviamo più di caccia e raccolta».
L’esponente di Avs critica in questo senso anche l’operato di Failoni, al suo secondo mandato in Giunta provinciale, come assessore al turismo: «Di ben altra gestione responsabile avrebbero bisogno le montagne – conclude Coppola – Più attenzione al consumo di suolo, all’abbattimento di boschi, alla trasformazione in luna park, grazie ad attività improprie, alla cura delle specie arboree autoctone. Mentre assistiamo sempre più alla motorizzazione e all’ asfaltatura di sentieri. Dovremmo impegnarci a salvaguardare corsi d’ acqua e torrenti come il Vanoi, che scorre a fianco di una discarica, a incentivare un turismo dolce, pluristagionale e non aggressivo dei territori, a creare luoghi deputati al silenzio, rispettosi dei selvatici che li abitano. Rispetto anche di coloro che la montagna la amano, la vivono, la camminano, la percorrono, la salgono senza la pretesa di possederla e di sottometterla a regole antropiche che snaturano e sconvolgono habitat preziosi da consegnare alle nuove generazioni affinché ne possano godere. In pace».
I dati
Agenda 2030, con il Pnrr colmato un 39% degli obiettivi ma al Trentino servono ancora 225 milioni di investimenti
di Simone Casciano
Il rapporto ASviS: in provincia vanno bene istruzione, energia, lavoro e crescita economica. Male invece lotta a povertà e fame e riduzione delle disuguaglianze
Economia
Dopo le critiche Spinelli corregge il tiro sulle imprese: «Siete il nostro fiore all'occhiello»
di Redazione
Commentando i dati negativi sull'export, l'assessore aveva definito le aziende trentine «pigre». Ieri il dietrofront: «Facciamo il nostro meglio per stimolare, ma prima dei nostri meriti ci sono quelli di imprenditrici e imprenditori»
Politica
Campobase ribatte a Spinelli: «Dopo otto anni di governo manca ancora un piano industriale, forse a essere pigra è la giunta provinciale»
di Redazione
La nota del partito: «Affermazioni che lasciano amarezza e sconcerto, come si può puntare il dito contro aziende che continuano a competere nonostante pandemia, guerre e crisi energetiche?»