Sport

martedì 8 Settembre, 2026

Ci pensa ancora Molina, il Trento batte il Lecco all’ultimo respiro: le pagelle degli aquilotti

di

L'argentino di nuovo decisivo nel recupero, buona prova della difesa gialloblù

Ancora una volta ci pensa Molina. Come già successo alla prima giornata contro il Treviso, è il centravanti argentino a regalare i tre punti al Trento in pieno recupero. Decisivo l’erroraccio del portiere ospite Vettorel su un cross di Maffei: sulla respinta corta, l’ex Mori è il più lesto di tutti e ribadisce in rete il pallone vagante rimasto in area. Un successo che porta i gialloblù a quota 7 punti in classifica, a -2 dal Brescia, prossimo avversario tra una settimana.

Barlocco 6.5 La vera prodezza è il riflesso sul tiro da distanza ravvicinata di Fasan nel primo tempo. Per il resto, ordinaria amministrazione, dimostrando anche maggiore sicurezza coi piedi.

D’Intino 6 Su quella corsia il Lecco spinge, soprattutto con Urso. Se non per qualche lieve imperfezione, il terzino ex Parma tiene l’urto, dimostrando di poter tenere botta anche contro avversari navigati.

Benassai 6.5 A tratti ruvido, ma certamente efficace. In un reparto che tra assenze e scelte tecniche deve ancora trovare la sua dimensione ideale, la sua presenza garantisce quella solidità che, per il momento, sta aiutando il Trento a essere tra le squadre meno battute del Girone A.

Frison 6 Passo in avanti rispetto all’uscita in Coppa Italia di qualche giorno fa. Dopo un inizio tentennante prende fiducia, facendo la voce grossa su Fasan e Pellegrino. Nel finale rischia di combinare la frittata, ma il diagonale di Manetti sibila solamente sul palo.

Maffei 6.5 A prescindere dalla prestazione collettiva e dalla fascia di competenza, non fa mai mancare il suo apporto. Sulla destra, com’è giusto che sia, ha meno soluzioni rispetto alla posizione naturale, ma resta un jolly fondamentale per Tabbiani.

Garetto 5.5 Con una fisicità del genere e con la capacità di strappare in mezzo al campo ci si aspetta sempre qualcosa in più. Se non per qualche raro lampo, finisce per perdersi tra le pieghe della partita senza mai incidere (22′ st Benedetti 6 Ingresso in campo senza infamia e senza lode).

Fossati 5.5 La miglior giocata della partita è la punizione nel primo tempo che sfiora il palo difeso da Vettorel. In cabina di regia, però, raramente riesce a dare geometrie, limitandosi al compitino, non sempre apprezzato dal pubblico (36′ st Grossi 6 Pochi minuti a disposizione, ma in mezzo al campo dona linfa e una verve ben diversa).

Aucelli 6.5 Rimedia con corsa e intensità a tutte le imprecisioni dei suoi compagni di reparto, chiudendo ogni varco davanti alla sua area. La sua partita, però, dura solo un tempo, prima di uscire per un problema fisico (1′ st Mehic 6 Sostituire Aucelli non è un’impresa semplice, ma questa volta svolge il compito senza sbavature).

Ladisa 6 Alterna qualche ingenuità nella sua metà campo a spunti interessanti negli ultimi 30 metri. Un problema alla schiena lo mette ko dopo solo un terzo di match (29′ pt Sodero 6 Qualche dribbling sbagliato di troppo, ma anche un paio di iniziative coraggiose. Suo, infatti, il pallone che manda Dalmonte davanti a Vettorel).

Molina 6.5 Ripete quanto accaduto con il Treviso, siglando il gol vittoria allo scadere del recupero. Questa volta la rete è decisamente meno spettacolare, ma ha il grande merito di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Nel complesso, però, c’è ancora molto da lavorare per quanto riguarda il dialogo con i compagni: qualche appoggio sbagliato di troppo gli costa più di un mugugno dagli spalti.

Dalmonte 5.5 Ogni volta che viene servito sulla fascia (prima a destra, poi a sinistra una volta entrato Sodero) dà l’impressione di poter creare qualcosa di pericoloso. Ha sui piedi la palla del vantaggio, ma la spreca malamente spedendo alto a tu per tu con Vettorel.

Tabbiani 6 7 punti in 3 partite e un solo gol subito in questo avvio di campionato. Certo, questa volta il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quanto visto in campo, ma la classifica parla chiaro, e il suo Trento, anche soffrendo, tiene la scia delle prime della classe.

 

Commenti: