I progetti

domenica 15 Marzo, 2026

Che fine hanno fatto i soldi raccolti per il fondo di solidarietà di Agitu? Ne beneficeranno quattro associazioni: ecco quali

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Impossibile proseguire la sua attività: Gli 88 mila euro saranno divisi tra progettualità compatibili

Alla morte di Agitu Ideo Gudeta, assassinata nel 2021, era partita una gara di solidarietà attraverso una raccolta di fondi che inizialmente era finalizzata al rimpatrio della salma, al sostengo della famiglia ma anche allo scopo di onorarne la memoria. Fu costituito allora un comitato per la gestione dei fondi raccolti. Spesi i soldi per il rimpatri della salma, nelle casse restavano 88mila euro. Uno degli obiettivi che si era posto il comitato era di «sostenere, ove possibile, la realizzazione del progetto di Agitu di allevamento delle capre». Ma ci sarebbero state delle difficoltà: «Il Comitato è stato in costante contatto con la curatrice dell’eredità giacente cercando in tutti i modi una soluzione. Tuttavia si è dovuto prendere atto che tutti i tentativi della curatrice per proseguire un’attività non hanno prodotto risultati possibili». Le risorse a disposizione sono quindi state utilizzate per «il sostegno di iniziative che possano ricordare la memoria di Agitu».

Al Comitato sono dunque arrivate le richieste di finanziamento di quattro realtà. La «Agitu Edeo Foundation» che intende operare per l’empowerment delle donne e la promozione dell’imprenditoria femminile e della produttività agricola. Il progetto prevede un budget di 1,5 milioni di dollari. Il Comitato ha deciso di finanziare il progetto con 40mila euro
La seconda richiesta di finanziamento è arrivata dall’associazione «Amici dell’Etiopia», che in memoria di Agitu ha promosso il progetto «Pane e lavoro», anche in questo caso finalizzato all’imprenditorialità femminile per l’empowerment per le donne rurali di Mayo Kote, un sobborgo di Sodo Zurria, in Etiopia. Destinatarie del progetto sarebbero circa 50 donne selezionate dai frati Cappuccini per poter partecipare al corso di formazione sulla imprenditorialità. Il progetto prevede un totale complessivo di 81mila euro, e il Comitato ha deciso, anche in questo caso, di finanziare 40mila euro.

Terza richiesta di finanziamento da parte dell’associazione «Luogo comune» di Riva del Garda. Tra le sue attività percorsi educativi per sensibilizzare ed educare alla parità di genere, alla affettività e al promuovere relazioni basate sul rispetto reciproco, sull’accettazione delle differenze, con l’obiettivo di prevenire la violenza. L’associazione ha acquistato dalla curatrice il “rimorchietto” che Agitu utilizzava per la partecipazione a fiere mercati. «Tuttavia — spiega il comitato — non può essere utilizzato su strada, mancando l’autorizzazione della motorizzazione e pertanto la soluzione individuata è quella di trasportarlo su un rimorchio adatto, che avrebbe un costo di 4mila euro complessivi». Il Comitato ha quindi deciso di coprire l’intera spesa.

La stessa cifra, 4mila euro, è stata assegnata anche all’associazione «Il Melograno» di Brentonico che opera in Burundi. L’obiettivo è di realizzare una produzione di latte di capre e di formaggio sostenendo una cooperativa di donne.
«Tutte le iniziative sono coerenti con la finalità della raccolta di fondi e con gli obiettivi», scrive il Comitato. «Le prime due perché sono destinate ad un ricordo dell’attività di Agitu nella sua terra natale, l’Etiopia; la terza perché è collegata alla bancarella che Agitu utilizzava nel mercato di Piazza Santa Maria Maggiore; la quarta perché si riferisce ad un progetto di produzione di latte di capra e formaggio sempre in Africa, ancorché non in Etiopia».